“Bisogna dare un futuro ai nostri figli”, direbbe qualcuno. Basterebbe cominciare da mura solide, almeno quelle scolastiche. Non è certo il caso della scuola Gualandi di Bologna, evacuata poche ore fa dopo che dal soffitto sono piovuti calcinacci e intonaci.

Oppure della scuola media di Montegranaro, un piccolo paese in provincia di Fermo. Alle ore 9 del 18 maggio scorso alla “Annibal Caro” si è scampati a quella che poteva essere una tragedia. Una grossa parte di travertino  si è scollata da una finestra al terzo piano dell’istituto, a pochi passi dal palasport, una piccola area verde che viene sfruttata da ragazzi e bambini per giocare a basket oltre ad essere una zona di passaggio. La fortuna ha voluto che al momento del crollo non passasse nessuno e, quindi, non è successo nulla di grave. I dirigenti scolastici non hanno potuto fare altro che allertare le forze dell’ordine i quali hanno subito transennato la parte della struttura pericolante.

Intanto sono in arrivo 905 milioni di euro per le scuole grazie al finanziamento 2015 concesso dalla Banca d’investimento europea e sbloccato dalla Cassa depositi e prestiti. Questi soldi serviranno per investire su circa 1.300 progetti proposti dai Comuni e verificati dalle Regioni, e costituiscono gran parte della copertura per la prima annualità del piano triennale per l’edilizia scolastica.

Se ritenete che i vostri figli studino in scuole poco sicure o che siano in pericolo, o avete dubbi su quest’argomento, contattate la redazione di Responsabile Civile per una consulenza legale gratuita telefonando al numero 06/69320026

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