L’Autorità Garante della Privacy ha comminato sanzioni di quattromila euro nei confronti di due istituti scolatici della regione Campania che avevano diffuso informazioni non necessarie e dati sulla salute nelle graduatorie dei docenti attraverso i siti web delle strutture. Pubblicati, tra l’altro, codici fiscali, indirizzi di residenza, recapiti telefonici, indirizzi e-mail, numero di figli, codici di preferenza

Hanno diffuso illecitamente informazioni non necessarie e dati sulla salute nelle graduatorie dei docenti pubblicate sui siti web degli istituti. Sulla base di tale motivazione il Garante della Privacy ha comminato una sanzione da quattromila euro a due licei della regione Campania.

L’Autorità, intervenuta a seguito dei reclami di due cittadini, ha riscontrato violazioni nella pubblicazione di dati personali riguardanti circa 1500 docenti in un caso e più di 2000 nell’altro.

Oltre ai dati identificativi, erano stati pubblicati in chiaro sul web, per alcuni anni, dati personali dei docenti non necessari rispetto alle finalità perseguite con la pubblicazione delle graduatorie: codici fiscali, indirizzi di residenza, recapiti telefonici, indirizzi e-mail, numero di figli, codici di preferenza.

Le graduatorie, rimosse dalle scuole a seguito dell’intervento del Garante, contenevano anche dati sulla salute di 25 docenti di un liceo e di 20 dell’altro.

Accanto al nominativo di alcuni insegnanti compariva infatti una sigla che indicava, in base alla disciplina di settore in materia di istruzione, l’appartenenza alle categorie di “invalidi e mutilati civili”.

L’Autorità Garante, dopo aver dichiarato illecita la pubblicazione di tali dati personali, perché avvenuta in assenza di un presupposto normativo e in violazione dei principi di “liceità, correttezza e trasparenza”, di “minimizzazione dei dati”, nonché del divieto di diffusione di dati relativi alla salute, ha quindi sanzionato gli istituti.

La redazione giuridica

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