A causa dell’emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19 il Sindacato invita i propri iscritti a valutare l’opportunità di  sospendere  o dilazionare  le visite fino al giorno 4 aprile 2020

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata ai soci SISMLA (Sindacato Italiano Specialisti di Medicina Legale e delle Assicurazioni), dal segretario nazionale Enrico Pedoja, alla luce della misure di distanziamento sociale stabilite dal Governo per contenere l’epidemia del virus Covid-19 nel nostro Paese.

Cari Colleghi,

le  disposizioni del decreto del Consiglio dei Ministri del 4.3.2020, concernenti le misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, relativamente al diffondersi del virus COVID-19, prevedono, in particolare, all’art. 2 allegato 1 comma d, di mantenere nei contatti interpersonale una distanza non inferiore ad un metro, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol, coprirsi la bocca se si starnutisce o si tossisce, usare mascherina se si presta assistenza a persone malate o se si è affetti da sintomatologia influenzale e/o se si hanno avuto contatti con soggetti infetti o provenienti dalle zone a rischio.

La prescrizione di evitare contatti sociali a distanza inferiore ad uno metro condiziona dunque l’esecuzione di una visita medico legale ingenerando difficoltà sia nella raccolta della documentazione necessaria all’indagine tecnica, sia nei contatti che inevitabilmente si possono determinare all’interno delle strutture di accoglimento dello studio medico legale tra il personale di segreteria  e gli utenti.

Il SISMLA, interpretando le disposizioni del citato decreto ministeriale, ritiene utile consigliare ai  propri iscritti, ove sussistessero contingenti ed oggettive criticità preventive per le visite (sia per carenze di mezzi di protezione, sia per inadeguatezza della sala di attesa ecc..) di valutare – secondo propria discrezionalità – l’opportunità di  sospendere  o dilazionare  le visite fino al giorno 4 aprile 2020; periodo che potrà essere eventualmente modificato a seconda dell’evoluzione  del diffondersi del virus COVID-19.

Si ricorda, peraltro, che le visite medico-legali hanno finalità diverse da diagnosi e cura e quindi possono (rectius, devono) ritenersi non strettamente necessarie.

Le predette indicazioni assumono tuttavia  particolare rilievo nelle c.d. “zone rosse” individuate dal recentissimo DPCM del 08.03.2020, ove le misure restrittive negli spostamenti al di fuori della propria dimora “non strettamentie necessari” (anche all’interno del Aree specificatamente individuate) consiglierebbe prudenzialmente la “chiusura“ degli  Ambulatori Privati, derivandone la contestuale sospensione, cautelativa, anche della Collegiale Attività Peritale d’Ufficio  

Con riferimento a quanto fin qui prospettato si invita l’ANIA e le Compagnie di Assicurazione, di considerare l’eventuale dilatazione dei tempi di consegna degli elaborati di visita medico legale da parte dei medici fiduciari di compagnia di assicurazione. Va altresì considerato che gli eventuali predetti ritardi influenzeranno i tempi previsti obbligatori dalla legge per le formulazioni ai danneggiati delle offerte  da parte del responsabile civile.

Preso atto di quanto sopra riportato si invita con cortese sollecitudine l’ANIA  e le Compagnie di Assicurazioni di trasmettere la presente comunicazione all’Organismo di Vigilanza (IVASS).

Infine si suggerisce ai Colleghi, che qualora ritenessero necessario  sospendere le attività medico-legali presso i propri ambulatori, di comunicarlo tempestivamente agli interessati (Periziandi ed eventuali Mandanti).

Il Segretario Nazionale SISMLA

Dott. Enrico Pedoja

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