Gelli: se si prosegue sulla strada della condivisione possibile approvazione entro gennaio 2017

“Non fermiamoci”. E’ l’appello che arriva dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri rispetto all’iter di approvazione del disegno di legge in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professione sanitarie, il cui iter  si è fermato in aula al Senato nei giorni precedenti il referendum costituzionale, a pochi passi dal traguardo che lo avrebbe riportato alla Camera per l’approvazione definitiva.

Il Consiglio nazionale della Fnomceo, riunito in queste ore a Roma, ha  dato mandato al Comitato Centrale di mettere in atto ogni possibile iniziativa volta a una rapida approvazione. “Il testo del Ddl – afferma la Federazione – frutto di un lungo lavoro condiviso da Camera e Senato, rappresenta un punto di sintesi tra il diritto dei cittadini a essere tutelati e quello dei medici a curare con serenità. Il nostro auspicio è che si riesca finalmente ad avere questa Legge attesa da decenni, che restituirà serenità ai nostri professionisti, rinsaldando così la relazione terapeutica e garantendo il diritto a cure sicure ed efficaci, oltre che quello a un giusto risarcimento”.

Sulla stessa linea i due relatori del ddl alla Camera e al Senato, Federico Gelli e Amedeo Bianco, che sono intervenuti nel corso dell’Assemblea per illustrare il provvedimento. “Negli ultimi anni –  afferma Gelli – si è creata una frattura tra il mondo del Diritto e il mondo della Sanità. Frattura che, con questa Legge, abbiamo cercato di colmare”. Il deputato del PD ha anche sottolineato che se si continuerà sulla strada della collaborazione si potrebbe arrivare all’approvazione definitiva entro il mese di gennaio.

Si sofferma sull’ampia condivisione del testo anche il Senatore Amedeo Bianco, membro della XII Commissione permanete Igiene e Sanità. “Il consenso su questo provvedimento – sottolinea  Bianco – è tanto più grande quanto maggiore è stata la condivisione tra le due Camere su ogni passaggio, l’attenzione su ogni osservazione . È stato un lavoro lungo e complesso, che sta per vedere finalmente il traguardo”.

Sul tema è intervenuto anche il Cassazionista Giacomo Travaglino. “Questa è la Legge del possibile – ha affermato il Consigliere della III Sezione Civile della Suprema Corte – e non dimentichiamo che, su questa materia, al di là del Decreto Balduzzi, venivamo da vent’anni di sistema esclusivamente giurisprudenziale. Avevamo cioè una serie di sentenze, figlie di casi singoli, senza nessun impianto normativo di base”.

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