Ddl telemarketing, previsto prefisso unico per le chiamate da call center

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Il Ddl telemarketing in esame alla Camera mira ad istituire un unico prefisso per i call center, così gli utenti sapranno chi li sta contattando.

Il Ddl telemarketing, dopo essere stato approvato all’unanimità dal Senato della Repubblica prima dell’estate, è adesso al vaglio della Camera dei Deputati. Adottato anche qui all’unanimità, sembra che l’approvazione definitiva del ddl telemarketing diventerà realtà in poco tempo.
In esso sono contenute diverse disposizioni, molte delle quali orientati alla “difesa” degli utenti dalle chiamate indesiderate da parte dei call center.
Una delle novità più innovative è la previsione, infatti, di un unico prefisso per le chiamate effettuate da call center. In questo modo gli utenti potranno riconoscere la provenienza del chiamante e scegliere se rispondere o meno alla telefonata.
Inoltre, viene allargata la possibilità di iscriversi al registro delle opposizioni, lo strumento volto alla tutela degli abbonati agli elenchi telefonici dalle chiamate indesiderate, e viene rafforzato il suo funzionamento.

Il prefisso unico

Il prefisso unico sarà stabilito dall’Agcom entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Obiettivo della sua istituzione è di “identificare in modo univoco le chiamate telefoniche finalizzate al compimento di ricerche di mercato e alle attività di pubblicità, di vendita o di comunicazione commerciale”.
Tutti gli operatori dovranno adeguarsi all’istituzione del prefisso unico (anche quelli dall’estero), entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento dell’Agcom. L’Autorità vigilerà sull’effettivo adeguamento degli operatori.

Registro delle opposizioni allargato

Il ddl telemarketing estende l’iscrizione al registro pubblico delle opposizioni a chiunque ne faccia specifica richiesta, “anche contemporaneamente per tutte le utenze telefoniche, fisse e mobili” e anche “per via telematica o telefonica”.
Inoltre, la novità assoluta consiste nell’inserimento nel registro anche dei numeri telefonici fissi di chi non è iscritto agli elenchi degli abbonati. In seguito, se si cambia idea si potrà poi revocare la registrazione anche per via telematica.
Al comma 5 dell’art. 1 del ddl telemarketing viene specificato che, con l’iscrizione al registro delle opposizioni, viene revocato qualsiasi precedente consenso, in qualsiasi forma sia stato dato, al trattamento dei propri numeri fissi e mobili.
Il divieto dell’utilizzo riguarderà sia i fini pubblicitari e di vendita che le ricerche di mercato e le comunicazioni commerciali.
Con l’iscrizione vengono vietati anche la comunicazione, il trasferimento e la diffusione a terzi dei dati personali per i fini su menzionati.

A rischio 40mila posti di lavoro

Secondo Assocontact, l’associazione che rappresenta le società che gestiscono servizi di Contact Center, il ddl telemarketing mette a rischio 40mila posti di lavoro senza risolvere il problema.
“Il prefisso unico, infatti”, scrive in una nota l’associazione, “se approvato in via definitiva non permetterà alle aziende di contattare direttamente i propri clienti o potenziali tali e saranno costrette ad investire su altri canali e forme di vendita”.
 
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