10 gli arresti per i maltrattamenti inflitti ai pazienti, di cui molti minori, ricoverati presso il centro di riabilitazione Eugenio Litta a Grottaferrata
«Le immagini captate svelano che gli unici metodi pedagogici utilizzati all’interno del Centro erano quelli tesi a tormentare gli ospiti psichicamente deboli con continue percosse, minacce e ingiurie». Questo uno dei passaggi significativi contenuti nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Velletri a carico di 10 operatori accusati di maltrattamenti nei confronti dei pazienti ricoverati nel centro di riabilitazione neuropsichiatrica di Grottaferrata, una delle poche strutture capaci di accogliere pazienti con gravi disabilità fisiche e psichiche accreditata presso il servizio sanitario regionale, da ieri nell’occhio del ciclone.
Il centro accoglieva in tutto 16 ragazzi, di età compresa tra gli 8 e i 20 anni, di cui 5 al di sotto dei 14 anni tutti vittime di maltrattamenti fisici e psichici, percosse, insulti, strattonamenti, costretti a ingurgitare cibo fino al rischio di soffocamento e in alcuni casi minacciati di morte.
Ogni singolo passaggio di questa inquietante vicenda è avvalorato dalle prove audio-video (diffuse in questi giorni) raccolte dal nucleo investigativo dei Carabinieri del Nas nell’arco di tre mesi di indagini che hanno portato alla fine all’arresto di 10 persone, di cui 9 ai domiciliari e una custodia cautelare emessa a carico di un educatore accusato di maltrattamenti e sequestro di persona.
Immediate le reazioni politiche. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin nel ringraziare i carabinieri del NAS per il lavoro svolto, auspica che a breve possa essere approvato il disegno di legge ( da anni fermo in Parlamento) che prevede un inasprimento delle pene per chi si macchia di reati simili all’interno di strutture socio-sanitarie.
Mentre, il presidente Nicola Zingaretti annuncia che la Regione si costituirà parte civile nel processo.
«Attendiamo con fiducia l’esito delle indagini della magistratura per i gravi fatti avvenuti nel Centro di Riabilitazione neuropsichiatrico di Grottaferrata e chiediamo la massima severità nei confronti dei responsabili dei maltrattamenti» commenta infine il segretario nazionale dell’Ugl Sanità, Daniela Ballico «è fondamentale- continua- procedere con celerità e inflessibilità, anche nel rispetto di tutti quei lavoratori, la maggior parte, impegnati quotidianamente con grande professionalità e umanità nella riabilitazione dei pazienti, in tutte le strutture del territorio nazionale».



