Sospettano un ritardo diagnostico i parenti del dodicenne morto per un presunto blocco intestinale lo scorso 30 dicembre all’ospedale di Vizzolo Predabissi. Ora chiedono chiarezza sull’accaduto

Hanno deciso di presentare una denuncia contro ignoti i parenti del dodicenne morto per un presunto blocco intestinale lo scorso 30 dicembre all’ospedale di Vizzolo Predabissi, nel milanese. Come riferito dal legale, la famiglia sospetta un ritardo diagnostico e vuole che venga fatta piena luce sulla gestione del giovane paziente, dal suo accesso in Pronto soccorso fino al decesso.

Il ragazzo, di origini peruviane ma residente da anni nel lodigiano, la sera del 27 dicembre – secondo la versione dei congiunti riportata dal Giorno – aveva cominciato ad avvertire un forte mal di pancia. La mattina successiva era stato portato in Pronto soccorso. Registrato alle 5.30, gli sarebbero stati fatti dei prelievi e somministrati antidolorifici.

Dai primi esami sarebbe emersa una quantità eccessiva di globuli bianchi ma la situazione non sarebbe stata ritenuta tale da richiedere un intervento chirurgico.

Solamente dopo lo svolgimento di un’ecografia che avrebbe evidenziato un blocco intestinale si era deciso di intervenire ma, nell’attesa del trasferimento in un altro reparto, il quadro clinico del paziente si sarebbe aggravato con una serie di collassi.

Il dodicenne sarebbe quindi finito in sala operatoria alle 2.30 del 29 dicembre dove gli sarebbero stati asportati 38 centimetri di intestino. Quindi sarebbe rimasto in terapia intensiva fino al giorno successivo, quando è morto a causa di una arresto cardiaco.

Sulla vicenda la Procura ha già aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Parallelamente anche la struttura sanitaria ha disposto un audit interno per fare piena luce sull’accaduto, mentre la Regione Lombardia ha attivato la commissione di verifica. Subito dopo la tragedia, l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, aveva parlato di “un drammatico susseguirsi di inattese e gravi complicanze seppur in un contesto di massima attenzione da parte del personale dell’ospedale di Vizzolo Predabissi”. 

Nei giorni scorsi il medico legale incaricato dalla Procura ha eseguito l’autopsia. Entro 60 giorni si attendono gli esiti.

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