Dotazioni strumentali per i mmg, la soddisfazione della FIMMG

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Scotti: iniziativa del Ministro Speranza sulle dotazioni strumentali per i medici di famiglia rappresenta un passo importante verso una medicina generale sempre più centrale nel Ssn

“Finalmente si apre la strada ad un cambiamento orientato ad un’assistenza di prossimità, snella e capace di farsi carico delle cronicità”. E’ il commento del Segretario Nazionale FIMMG Silvestro Scotti, alle parole del Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha annunciato l’intenzione di dotare i medici di medicina genarle di strumentazioni diagnostiche di primo livello, destinando a questo scopo una specifica voce di budget individuata in finanziaria. Ad entrare a far parte delle dotazioni strumentali dei medici di medicina generale, in particolare, sarebbero apparecchiature dal costo ridotto, circa 2.000 euro, capaci, secondo il Ministro, di generare un enorme vantaggio per l’intero sistema ed in primis per la salute dei pazienti.

Pierluigi Bartoletti, Vice segretario nazionale della Fimmg, sottolinea ad esempio, come, con elettrocardiogrammi coadiuvati da programmi di autodiagnosi internazionalmente validati, oggi sia possibile escludere patologie nel 99,5% dei casi, relegando solo il restante 0,5 allo specialista cardiologo e ad altri eventuali approfondimenti diagnostici, senza ingolfare le liste d’attesa.. “Stesso risultato – prosegue – si può ottenere dotando gli studi medici di spirometri che consentono di valutare lo stato dei polmoni o di strumenti per eseguire analisi del sangue per il controllo della glicemia nei diabetici. Potremmo dotarci di dermatoscopi digitali collegati ai tablet o agli smartphone dei dermatologi specialisti consultabili così in tempo reale, senza costringere il paziente a mettersi in coda per prenotare altre visite e analisi”.

La decisione di Speranza – aggiunge Scotti – “ci rende molto soddisfatti, visto che ricalca una strada che FIMMG ha tracciato già da tempo, ma che sino ad oggi non aveva trovato riscontro concreto nell’agenda istituzionale”.

“Da tempo – ricorda il rappresentante della Federazione dei mmg – ci spendiamo affinché la Medicina di Famiglia possa essere dotata di una diagnostica “in-office”, il che significa portare negli studi della Medicina Generale un pacchetto modulabile di strumenti diagnostici di primo livello che possano integrare l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione e la telemedicina, a seconda delle esigenze del singolo professionista e della forma associativa, secondo la logica del micro-team professionale. Ma non solo, in quanto parliamo di una diagnostica in “bag” ovvero disponibile nella borsa del medico di medicina generale come risposta al potenziamento della domiciliarità, vera sfida del medico di famiglia di oggi e di domani”.

La soddisfazione di Scotti riguarda anche la condivisione della proposta del Ministro Speranza mostrata sul tema da tutto il Governo. Un’ intesa – sottolinea – che lascia trasparire la volontà netta, che siamo certi troverà altrettanta condivisione trasversale nella discussione parlamentare, di un cambio di passo anche sul tema della gestione delle cronicità”. Queste ultime, infatti, rappresentano, e sempre più rappresenteranno, un tema centrale nel rispetto dell’Articolo 32 della Costituzione.

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