Sospetto caso di Ebola a Genova, «il primo campione di analisi effettuate nelle prime 24 ore all’ospedale Spallanzani di Roma ha dato esito negativo», dichiara l’assessore ligure alla Salute Sonia Viale. Secondo il primo responso sugli esami del sangue, l’ingegnere della Sierra Leone ricoverato a Genova sarebbe affetto da malaria e non da Ebola. Un nuovo test dovrà essere effettuato a 24 ore dal primo. «Il protocollo di gestione vigente a livello ministeriale e quello implementato a livello regionale – aggiunge l’assessore – hanno funzionato bene nelle fasi di isolamento, trasporto e sistemazione all’ospedale del paziente». Nelle prossime 24 ore verranno svolte ulteriori analisi per verificare se si possa trattare di un caso di Ebola precocissima o meno. Il paziente rimane pertanto, fino all’esito delle analisi successive, in isolamento e sotto osservazione.

L’uomo, proveniente dalla Sierra Leone, è un ingegnere marittimo giunto a Genova, era in regime di «sorveglianza» da parte della Asl3 genovese perché proveniente da un paese a rischio. Quando ha comunicato ai medici di non sentirsi è stato trasportato in ambulanza – dotata di tutte le misure di precauzione –  e ricoverato al reparto Malattie infettive del San Martino: i medici hanno prelevato campioni del suo sangue per inviarli poi all’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma, centro di riferimento per Ebola, per eseguire tutti gli accertamenti. L’ultimo bollettino è positivo: «Non ci sono particolari sintomi e questo ci conforta» ha dichiarato Giancarlo Icardi del Dipartimento di Scienza della Salute

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