Una grave diagnosi mancata ha causato danni permanenti a una bambina di tre anni, la ASL viene condannata a risarcire circa due milioni di euro. La Cassazione conferma la condanna ma per i genitori dichiara il danno parentale prescritto. (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 22 settembre 2025, n. 25811).
Il caso
Si tratta di un caso di Responsabilità sanitaria in cui è risultato accertato dal CTU in primo grado che durante il primo ricovero in data 16.10.2004 della piccola – ai tempi di tre anni di età – il mancato e pronto accertamento di una grave patologia (SEU) presso l’ospedale di Cerignola, dove invece le venne diagnosticata una gastroenterite curata con terapia antibiotica, che si sarebbe potuta agevolmente trattare secondo il protocollo medico applicabile, le aveva comportato gravissimi postumi che…





