Un caso di responsabilità professionale mette in luce i limiti del risarcimento per un errore tecnico nella vendita immobiliare. La vicenda riguarda la vendita di un immobile a Terni, dove il proprietario, affidandosi a un’agenzia immobiliare e a uno studio di professionisti, scopre difformità urbanistiche preesistenti. La Corte ha riconosciuto il risarcimento solo per il danno patrimoniale immediato e diretto derivante dall’inadempimento, escludendo qualsiasi pregiudizio collegato a scelte successive o perdite future non direttamente imputabili all’errore tecnico (Corte di Cassazione, II civile, ordinanza 11 dicembre 2025, n. 32264).
I fatti
L’attore, nel 2011 pone in vendita il proprio immobile, ricevuto in donazione da una zia, e conferisce mandato all’agenzia immobiliare. La zia, prima della donazione, aveva conferito incarico al Gruppo Professionisti Associati per assicurarsi la regolarità edilizia e urbanistica del bene da donare e il geometra, socio dello studio, all’esito dell’attività svolta e pagata, aveva pure partecipato quale testimone all’atto di donazione, garantendo la regolarità del bene donato…





