Febbre West Nile: in Veneto c’è stato il primo decesso

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Sono 19 in casi di febbre West Nile registrati finora in Veneto. Ieri si è poi aggiunto il primo decesso: si tratta di un anziano di 79 anni della provincia di Verona

In regione Veneto, i casi di febbre West Nile registrati sono 19, ad oggi. Ieri poi si è registrato purtroppo anche il primo decesso di un 79enne residente nella provincia di Verona.

La febbre West Nile (West Nile Fever) è una malattia provocata dal virus West Nile (West Nile Virus, Wnv), un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

Negli ultimi tempi diversi casi di Febbre West Nile si sono registrati al Nord.

Il decesso dell’anziano, avvenuto ieri, è stato reso noto dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto.

“Sono addolorato per la morte di questa persona e rivolgo le condoglianze ai famigliari – ha dichiarato Coletto – ma corre l’obbligo di ricordare, per non accendere timori ingiustificati, che gli esperti indicano che un evento così grave si verifica nello 0,1% dei casi di infezione”. Un’altra vittima a causa del virus West Nile si era registrata nei giorni a scorsi a Ferrara.

Secondo Luca Coletto, “la rete di monitoraggio, i controlli, e gli interventi in caso di necessità sono tutti attivati”.

Pertanto, prosegue, “per quanto riguarda le competenze dirette della Regione, è attivo il Piano Regionale di Sorveglianza, i Dipartimenti di Prevenzione sul territorio collaborano con i Comuni, nei Pronto Soccorso e nei reparti ospedalieri l’eventualità che determinati sintomi possano essere ricondotti alla West Nile è attentamente considerata e, al minimo dubbio, si fanno gli esami e si erogano le cure necessarie”.

Attualmente, la Regione Veneto dedica stanziamenti specifici contro la patologia, che in totale sono finora stati pari a 1,5 milioni di euro.

“Da parte loro – prosegue Coletto – i cittadini possono svolgere un ruolo importante per evitare la proliferazione delle zanzare attraverso l’adozione di semplici comportamenti”.

Tra le buone norme consigliate c’è quella di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana.

Ma anche svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, capovolgerli. Infine, coprire ermeticamente i contenitori d’acqua inamovibili come bidoni o cisterne.

Quanto ai repellenti è disponibile una guida “Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare” sul sito internet della Regione Veneto.

 

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