La responsabilità civile del magistrato per non aver posto in essere alcuna condotta idonea ad evitare un femminicidio

Con la sentenza n. 7760/2020, la Suprema Corte ci introduce alle conseguenze di un caso di femminicidio. Nel 2007 un uomo, nel mezzo di una separazione molto conflittuale, nel pieno centro della città accoltella a morte la sua ex moglie, davanti al padre di quest’ultima.

La Corte di Cassazione ha cassato la sentenza della Corte di Appello con la quale veniva rigettata la domanda di risarcimento dei danni, avanzata nei confronti dell’autorità giudiziaria requirente, da parte dei figli minori della vittima, dopo che quest’ultima aveva più e più volte denunciato di aver ricevuto minacce da parte del suo ex marito.

La suprema Corte ha ritenuto che il giudice di merito – quando si è trovato nella circostanza di dover verificare il nesso di causalità fra la condotta omissiva, attribuita alla magistratura requirente, che non ha effettuato alcuna perquisizione domiciliare per ricercare il coltello, che sarebbe poi diventato l’arma del delitto e con il quale la vittima aveva subito reiterate minacce, e l’evento lesivo – avrebbe dovuto compiere il cd giudizio controfattuale.

Per giudizio controfattuale si intende che l’evento che  si è verificato  con grande probabilità non avrebbe avuto luogo se non vi fosse stata una condotta omissiva da parte della magistratura.

Sostiene la Corte che non sia possibile sminuire la portata della condotta omissiva della magistratura requirente solo in base al convincimento che comunque l’assassino avrebbe portato a termine il suo piano criminoso, utilizzando eventualmente un’arma del delitto diversa da quella utilizzata.

La valutazione , sia pure logica, non è sufficiente a spezzare il forte nesso di causalità fra la condotta omissiva e l’evento lesivo.

La Corte di legittimità ha pertanto cassato la sentenza della Corte d’appello rinviando nuovamente al giudice di merito per una nuova valutazione del caso alla luce di quanto chiarito dalla Corte.

                                                                       Avv. Claudia Poscia

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