Forse sono impazzito a parlare di questo argomento spinoso, ma per vie traverse e dirette mi sono trovato dentro una spirale di situazioni negative dove il dolore è immenso. Voglio trasformare questo momento negativo quindi in positivo, semplicemente condividendo la mia esperienza. Sperando che possa essere di aiuto a chiunque legga questo articolo.

Mentre leggi ti ricordo che io, Paolo, sono un fisioterapista anche se da qualche tempo non mi definisco più tale ma piuttosto parlo di me come “uno che aiuta le persone a trovare o ritrovare la propria via di guarigione e benessere”. Quindi dove vedo dolore e sofferenza… lì c’è il mio lavoro.

Molti mi dicono “ma chi te lo fa fare? Non è meglio se ti limiti a fa (fare) la ginnastica o i massaggi?”

Forse hanno ragione. Vivrei e dormirei più tranquillo… o forse no. Fatto sta che mi piace aiutare le persone e lo faccio con passione e dedizione.

Ora ti chiederai, ma in tutto questo che c’entrano SLOT e gioco d’azzardo?

Sempre più spesso mi capita di avere come utenti persone che ne sono dipendenti. Sono dipendenti dal gioco d’azzardo come slot machine, video lotterie, gratta e vinci, lotto, superenalotto, 10&lotto… e via dicendo. Vengono da me per cercare una cura al mal di schiena o alla cervicalgia ma quando vado a raccogliere i dati anamnestici mi rendo conto che passano un sacco di tempo davanti a questi terminali. Ma fosse solo questo sarebbe nulla!

In realtà molti di loro (e ti dico che sono tante persone) conducono un’esistenza davvero orribile: o giocano lo stipendio/pensione ed oltre o poltriscono sul divano avvolgendosi in turbinii di pensieri negativi che li portano a giocare, perdere, indebitarsi, giocare nuovamente, perdere di più, indebitarsi all’inverosimile e via dicendo.

Capisci anche da solo che il mal di schiena o la cervicale di queste persone in realtà non sono nulla se non la chiara manifestazione di un malessere che viene dal profondo, un dolore dell’anima che, come dice Franco (ex giocatore)  “solo chi è stato o è un giocatore può conoscere”.

Dolore… quindi fisioterapia! In fondo questo è il mio lavoro: togliere il dolore, o quantomeno provarci.

Ti spiego ora come faccio. Tutto avviene nel box di fisioterapia. I macchinari o le mani non sono altro che una chiave di accesso alla persona, premesso che non obbligo nessuno a parlare dei suoi problemi. Le persone ne parlano al momento giusto con la persona giusta per loro. Poi cerco di capire quale motivo li ha spinti verso questa dipendenza e tra un esercizio e l’altro inizio a chiedere se hanno mai sentito parlare di gruppi anonimi. Infine affido loro i riferimenti dei SERT di zona dicendo di chiedere di Tizio o Caio gli assistenti sociali dell’ufficio.

In alcuni casi sono andato agli incontri anche io… in realtà spesso vado ancora e ne sono fiero. Non so dirti quante persone ho aiutato con questo semplicissimo modo di operare, ma sicuramente partecipo anche io ad una grande causa: aiutare la nostra società ad essere migliore. La regione Lazio sta promuovendo una campagna di informazione il cui slogan recita: se vedi un tuo amico giocare d’azzardo, non lasciarlo perdere!

https://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=3524

Come cittadino voglio aiutare chi mi sta intorno, come professionista della salute sono obbligato ad aiutare chi soffre, ecco il motivo che mi ha spinto a scrivere questo articolo. Spero possa averti aiutato o permesso di aiutare qualcuno, ti ringrazio per aver dedicato parte del tuo tempo a questa lettura, sappi che è davvero importante parlare di questi argomenti.

Namasté

Dr. Paolo Scannavini
Kinesiologo e Fisioterapista

PNL Pratictioner
Responsabile fisioterapia MeRiBen
Mysa Trainer

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1 commento

  1. Grazie Rossana Temporin, il problema è trasversale. Riguarda tutti.
    Spero davvero che come te molti condividano.
    Ti ringrazio ancora e ti auguro uno splendidi futuro.
    Paolo Scannavini

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