Flora intestinale influenza la risposta all’immunoterapia

0

Due studi dimostrano che la flora intestinale influenza la risposta all’immunoterapia, rendendola più o meno efficace.  

La flora intestinale influenza la risposta all’immunoterapia rendendola più o meno efficace nel contrasto al cancro. Lo affermano due studi distinti pubblicati sulla rivista Science.

Perché la flora intestinale influenza l’immunoterapia?

Il primo studio è stato realizzato dai ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas, dell’Università di Rochester Medical Center e del Wilmot Cancer Institute su pazienti con melanoma avanzato.
I risultati dimostrano che i pazienti che rispondono efficacemente all’immunoterapia con anti PD1 hanno un’abbondanza di batteri del genere faecalibacterium rispetto a chi invece non risponde positivamente alla cura.
I pazienti con risposta positiva alla terapia presentavano più cellule di tipo T, cellule che aggrediscono il cancro.
Gli stessi risultati si sono osservati nel modello animale dello studio con il trapianto di feci dai pazienti portatori di Fecalibacterium ai topi.

La relazione tra flora intestinale, antibiotici e immunoterapia

Il secondo studio, condotto dai ricercatori del Gustave Roussy Cancer Campus di Villejiuif in Francia, ha invece analizzato la relazione che sussiste tra flora intestinale, immunoterapia e assunzione di antibiotici.
Come per il primo studio anche in questo, i risultati ottenuti sul campione umano sono stati confermati nel modello animale. Dai risultati si evince che assumere antibiotici prima del trattamento immunoterapico riduce l’efficacia della cura. Un risultato che si ha non solo nei pazienti affetti da cancro ma anche nella cura di patologie minori come un’infezione alle vie urinarie.
I pazienti affetti da tumori epiteliali sottoposti al test che hanno risposto positivamente all’immunoterapia potevano contare su una particolare composizione della flora intestinale – ricca nello specifico di Akkermansia muciniphila – correggendo così gli effetti collaterali degli antibiotici.

Il parere degli esperti

La scoperta che la flora intestinale influenza la risposta all’immunoterapia è un’arma in più nella lotta ai tumori, una scoperta dal grande valore scientifico.
“I nostri studi sui pazienti e le successive ricerche sugli animali ci permettono di dire che i microbiomi intestinali modulano sia l’immunità sistemica che quella anti-tumorale”, ha dichiarato Jennifer Wargo, co-autore del lavoro condotto alla Texas University.
“Noi – ha aggiunto – possiamo cambiare il nostro microbioma, non è poi così difficile. Quindi riteniamo che questi risultati aprano a nuove enormi opportunità”.
E’ necessario “individuare quali sono i microrganismi che potenziano questa attività e testarli in associazione con inibitori di check point in studi clinici.
Vanno anche identificati i batteri che modulano gli effetti collaterali degli antibiotici. ”
“Sono inoltre in corso ricerche che si concentrano sulla dieta, perché – conclude l’oncologo – anche l’alimentazione modifica la flora intestinale”. Paolo Ascierto, direttore dell’Unità Melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell’Istituto Nazionale Tumori, Fondazione Pascale di Napoli commenta così la scoperta.
 
Leggi anche:
IMMUNOTERAPIA: DIMOSTRATA L’EFFICACIA PER IL TUMORE AL RENE E ALLO STOMACO
 

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui