I ritardi previsti nell’emanazione del bando di concorso e sui corsi di Medicina Generale alimentano lo scontento. La protesta dei giovani medici in 4 punti
Monta la protesta tra i giovani medici di tutta la penisola. Per settembre ANAAO GIOVANI e FIMMG Formazione hanno annunciato una mobilitazione nazionale. Al centro della contesa i ritardi nell’emanazione del bando di concorso con cui accedere alle specializzazioni mediche. E le conseguenti ripercussioni sul corso di formazione in Medicina Generale.
I contratti e la programmazione
La manifestazione nazionale verte su una molteplicità di questioni, che possono essere sintetizzate in quattro punti. Innanzitutto “Il numero complessivo dei contratti, di specializzazione e di formazione in medicina generale a disposizione è troppo esiguo rispetto ai partecipanti previsti” fanno sapere con una nota ANAAO GIOVANI e FIMMG Formazione. Sul versante della programmazione “la distribuzione dei posti a bando per specialità deve tenere conto delle necessità del Servizio sanitario nazionale. Non si tiene conto da anni dei fabbisogni reali ed ormai la maggioranza delle regioni è al collasso. Sono necessari specialisti e mmg ma i nostri giovani medici rischiano di restare senza possibilità di completare il percorso formativo”. Ed quindi “l’unica alternativa è l’emigrazione”.
Il coinvolgimento e l’accreditamento
Ci sono altri due aspetti che vengono sottolineati dai giovani medici. “Le associazioni di categoria rappresentative, più volte dimostratesi disponibili a confronti per tavoli di lavoro, sono state marginalizzate senza apparente motivo”. Oltre al mancato coinvolgimento, c’è il tema dell’accreditamento. Quindi “seppure condivisibile nelle finalità, il documento preparato dall’Osservatorio della formazione specialistica presenta numerose criticità che vanno risolte dal MIUR in tempi celeri, con una maggiore collaborazione da parte delle regioni”. Inoltre occorre “una contestuale rivisitazione delle modalità di accesso alla formazione. Come, peraltro, richiesto con la lettera aperta da noi inviata in data 7 Agosto a MIUR, Ministero della Salute e Osservatorio Nazionale per le Specializzazioni Mediche”.
Leggi anche:
SPECIALIZZAZIONE, APPELLO A MIUR E SALUTE




