Le censure dell’interessato sono generiche e non corroborate da documentazione medica diversa ed ulteriore rispetto a quella già prodotta nella fase di ATP ed esaminata nelle operazioni peritali (Tribunale di Cosenza, Sez. lavoro, sentenza n. 205/2021 del 27 gennaio 2021)

Il beneficiario cita a giudizio l’Inps deducendo di aver depositato ATP in data 11.7.2018 per ottenere l’accertamento dei requisiti sanitari per il riconoscimento della pensione di invalidità civile.

Deduce, inoltre, che il CTU depositava la relativa relazione negando le condizioni per ottenere le chieste prestazioni, e che lo stesso CTU non teneva conto della documentazione agli atti che attestava molteplici e gravi infermità.

Si costituisce in giudizio l’Inps eccependo la decadenza semestrale dalla domanda nonché l’infondatezza della stessa alla luce delle risultanze della CTU già espletata.

Preliminarmente il Tribunale evidenzia che non è fondata l’eccezione di decadenza, impedita dall’espletamento tempestivo dell’Accertamento Tecnico Preventivo.

Nella specie, la proposizione dell’ATP è intervenuta tempestivamente: veniva depositato il ricorso, infatti, entro il termine di sei mesi dalla data con cui l’INPS approvava il verbale di visita della commissione medica ASP.

Ciò posto, tuttavia, le doglianze del beneficiario vengono considerate infondate.

Preliminarmente il Tribunale da atto dell’elenco degli stringenti requisiti sanitari per il riconoscimento della pensione di invalidità civile, indicando la -non esaustiva- macro suddivisione:

  • Patologie dell’apparato cardiocircolatorio
  • Patologie dell’apparato respiratorio
  • Patologie dell’apparato urinario
  • Patologie dell’apparato digerente
  • Patologie dell’apparato endocrino
  • Patologie dell’apparato urinario
  • Patologie dell’apparato osteoarticolare e locomotore
  • Patologie dell’apparato neurologico
  • Patologie dell’apparato psichico
  • Patologie dell’apparato uditivo e vestibolare
  • Patologie dell’apparato visivo
  • Patologie dell’apparato fonatorio
  • Patologie congenite, neoplastiche, ematologiche, reumatiche e malattie rare
  • Patologie dell’apparato olfattorio e fisiognomico
  • Patologie dell’apparato stomatognatico
  • Patologie dell’apparato riproduttivo
  • Patologie congenite o malformative
  • Patologie immunitarie
  • Patologie neoplastiche

Ciò posto, le doglianze del ricorrente rivolte alla valutazione svolta dal CTU sono del tutto generiche e disancorate da documentazione medica diversa ed ulteriore rispetto a quella già prodotta nella fase di ATP e già esaminata nelle operazioni peritali.

Conseguentemente le doglianze -generiche- inerenti il mancato rispetto dei requisiti sanitari sono inidonee a segnalare le incongruenze della valutazione espressa dal Consulente anche perché l’elaboratore peritale è ben motivato e dettagliato.

Per tali ragioni il Tribunale non dispone ulteriori approfondimenti e respinge il rinnovo della CTU.

La relazione del CTU resa in seno all’ATP -di cui viene ribadita la correttezza-, appare sotto il piano metodologico, esauriente e priva di vizi logici, e non si ravvisano validi motivi per discostarsi dalle conclusioni ivi rassegnate.

La domanda viene dunque rigettata.

Avv. Emanuela Foligno

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