Il ctu e la capacità a conciliare: difficile, ma possibile! Seguire corsi professionali è assolutamente utile, ma potrebbe non bastare. Forse ci vuole anche uno specifico talento.

Forse lo specialista in medicina legale, col suo sapere anche giuridico, potrebbe essere avvantaggiato, ma la pratica dice tante altre verità

Di questo e di altro si è parlato nella tavola rotonda di lunedì 29 gennaio. La prof.ssa Ilaria Pagni, da “speciale” processualista, ha fatto chiarezza su molti aspetti della gestione delle operazioni peritali, ma ci si è domandato tra i discenti (che partecipato attivamente) se è possibile paragonare (anche in termini gestionali) la conciliazione in mediazione con quella processuale.

Certo è certamente diversa e il consulente di ufficio, seppur ha l’obbligo di conoscere le metodiche di mediazione, è in verità un consulente tecnico che ha le potenzialità di far conciliare gestendo al meglio la conoscenza tecnico-scientifica.

Il ctu e la capacità a conciliare: ma è veramente possibile che ogni ctu la possa acquisire?

Nella tavola rotonda si sono anche prospettate soluzioni, ma le proposte dei relatori facevano “a botte”.

Personalmente ritengo che un ctu per tentare la conciliazione debba entrare nel merito e fare un contraddittorio con le parti esprimendo le loro opinioni a riguardo delle accuse attoree e delle difese dei convenuti, ossia precisare o meno la loro fondatezza.

Ma si può fare? Può un ctu (che si è ben preparato sul caso a loro affidato dal Giudice) evidenziare le criticità delle posizioni di tutte le parti del processo?

La volete sapere la personale opinione? Assolutamente sì e non vedo alcuna illiceità in tale comportamento.

È evidente che le criticità di un processo di conciliazione sono tante (e il dr. Pedoja ne ha evidenziate alcune), ma si ritiene doveroso utilizzare la speciale competenza del consulente per tali fini, in quanto la conciliazione è vantaggiosa per tutti.

La prossima tavola rotonda è fissata per il 21 Febbraio e si parlerà approfonditamente di nesso di causa, di perdita di chance e delle criticità che una consulenza mal scritta provoca.

I relatori? Grandi esperti come l’Avv. Marco Bona, il Prof. Avv. Claudio Scognamiglio, l’Avv. Francesco Lauri e… una speciale sorpresa. Iscrivetevi gratuitamente al corso che penso convenga.

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

Ecco un’anteprima della Tavola rotonda

E qui il link per rivedere o riascoltare la registrazione integrale della I tavola rotonda

Qui il podcast

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