La vestizione degli infermieri, fondamentale per l’igiene pubblica, deve essere retribuita autonomamente quando al difuori dell’orario di lavoro

Il tempo impiegato dagli infermieri per indossare e dismettere il camice deve essere retribuito come facente parte dell’attività lavorativa. Lo ha affermato la Cassazione in una recente sentenza la n. 8623/2020 .

La decisione della Suprema Corte è arrivata a seguito della domanda degli infermieri i quali affermavano che il momento della vestizione, essendo antecedente alla timbratura del cartellino, non è conteggiata come facente parte dell’orario di lavoro. Ribadivano tuttavia che detta attività non è facoltativa ma necessaria ai fini dell’espletamento delle proprie funzioni lavorative. Il tempo totalmente impiegato per la vestizione e la svestizione è di 20 minuti per ciascun turno.

La Suprema Corte ha accolto il ricorso del personale infermieristico contro la Asl descrivendo l’attività di vestizione come propedeutica alla prestazione lavorativa in senso stretto e pertanto da considerare quale prestazione accessoria.

Deve inoltre considerarsi il fatto che, come ha osservato la Cassazione all’interno della summenzionata sentenza, l’attività di vestizione costituisce una obbligazione accessoria rispetto a quella principale e oltre ad essere volta al corretto svolgimento dell’attività lavorativa è finalizzata alla tutela dell’igiene pubblica. Pertanto, secondo alcuni, tale attività rientra nel compito di diligenza preparatoria che è incluso nel contratto infermieristico.

Tuttavia l’orientamento principale e prevalente è quello suggerito dell’Unione Europea che  considera il tempo impiegato per vestirsi oltre l’orario del turno, come prestazione da retribuire autonomamente. Tale profilo assume particolare rilevanza in un tempo in cui, a causa del Covid 19, la garanzia di asetticità e diligenza nella vestizione ricoprono una funzione essenziale al fine di poter svolgere in sicurezza l’attività infermieristica.

                                                                       Avv. Claudia Poscia

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