Avviata un’inchiesta a Siena per fare piena luce sulla morte di una 59enne per una violenta emorragia verificatasi pochi giorni dopo un intervento alle corde vocali

La Procura di Siena ha aperto un’inchiesta sul decesso di una donna di 59 anni, originaria della provincia di Lecce, morta a Siena dove si era recata per un intervento alle corde vocali per la rimozione di un carcinoma. Il decesso, in base a quanto riferito da Leggo, si sarebbe verificato a pochi giorni di distanza dall’operazione, a causa di una violenta emorragia.

I fatti risalgono a fine agosto. Secondo quanto ricostruito dai familiari, la vittima si era recata presso la struttura toscana, su consiglio di un medico otorino amico di famiglia, dopo che una visita specialistica effettuata a metà luglio aveva evidenziato la presenza di una “neoformazione carcinomatosa cheratinizzante alla corda vocale destra”, con conseguente necessità di intervenire chirurgicamente.

L’intervento, effettuato a Siena il 26 agosto, sarebbe perfettamente riuscito.

Nei primi giorni post operazione il decorso della paziente sarebbe stato regolare e privo di anomalie o complicanze. La notte del 29 agosto, però, il quadro clinico della donna sarebbe improvvisamente precipitato. La paziente – riferisce Leggo – avrebbe cominciato ad accusare un sanguinamento dal tubo di drenaggio inserito in gola, che il personale sanitario non sarebbe riuscito a fermare. Nel giro di pochi minuti la signora sarebbe andata in arresto cardiaco ed è deceduta.

Il marito e i figli si sono quindi rivolti alla magistratura presentando un esposto presso il posto di Polizia del nosocomio del capoluogo di provincia toscano. Il sostituto procuratore titolare del fascicolo ha disposto lo svolgimento dell’esame autoptico, dal quale si attendono risposte sulle cause del repentino peggioramento delle condizioni della paziente. Si ipotizza il reato di omicidio colposo ma, al momento, non risulterebbero indagati.

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