Dal 1° dicembre il processo tributario sarà telematico, si parte con Toscana e Umbria.

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Gli atti processuali, compresa l’istanza di reclamo e mediazione, notificati con Pec vanno depositati in Commissione tributaria solo mediante il Sigit, (Sistema Informativo della Giustizia Tributaria) quindi telematicamente. Lo stesso vale per depositare le controdeduzioni e gli altri atti successivi: anche la costituzione in giudizio di parte resistente va quindi effettuata con strumenti informatici.

Strumenti necessari per poter fruire dei servizi del processo tributario telematico sono il possesso di una casella di posta elettronica certificata e di una firma digitale valida. Le nuove modalità procedurali renderanno più celeri e semplici gli adempimenti processuali a carico delle parti, incrementeranno l’efficienza delle Commissioni tributarie e contribuiranno alla riduzione della spesa pubblica.

L’effetto ulteriore e indiretto sembra essere l’obbligo di conservare in modalità elettronica atti e documenti rilevanti ai fini processuali così da garantire autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità di certificati processuali. Le Commissioni tributari, quindi, sono chiamate espressamente a conservare il fascicolo informatico prodotto contenente atti, documenti, allegati e ricevute di posta elettronica certifica, messaggi del Sigit e dati del procedimento.

All’interno del fascicolo dovranno essere presenti anche le copie per immagini di atti e documenti depositati su supporto analogico. I fascicoli a disposizione dei giudici saranno quindi, sempre formati e gestiti in modalità informatica. Le segreterie sono tenute a fare copia informatica di tutti gli atti che vengono depositati in forma cartacea e ad inserirli nel fascicolo informatico. Il deposito in Commissione sembra comunque ammesso in forma cartacea solo se il ricorrente continui ad avvalersi dei metodi tradizionali di notifica del ricorso.

Anche i pagamenti di contributo unificato e di altre spese di giustizia andranno effettuati in via telematica col sistema dei pagamenti elettronici- pago PA. Il sistema dei Pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori dei servizi di pubblica utilità, obbligatori  a partire dal 31 dicembre 2015.

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