Unanimi i giudici di merito e legittimità nel considerare legittimo il licenziamento di un soggetto che abbia raggiunto l’età della pensione

E’ legittimo il licenziamento di una dipendente che abbia raggiunto l’età pensionabile. Lo afferma la Suprema Corte nella sentenza n. 18372/2020.

La vicenda ha inizio con una sentenza del tribunale di primo grado che dichiarava legittimo il licenziamento della dipendente bancaria, stante il rigetto da parte della datrice di lavoro della richiesta di proseguire il rapporto di lavoro, nonostante la dipendente avesse raggiunto il sessantacinquesimo anno di età. Contestualmente il tribunale adito respingeva la domanda di risarcimento per danno morale e biologico avanzata dalla dipendente; questa decide quindi di appellare la sentenza del giudice di primae curae ma il giudice del gravame conferma la sentenza del giudizio di primo grado.

La donna decide quindi di ricorrere in Cassazione.  

La Suprema Corte rileva innanzitutto la genericità dei motivi di impugnazione, ritenendoli in massima parte inammissibili, oltre che carenti dal punto di vista probatorio, osserva altresì che le censure riguardo alla contraddittorietà della motivazione non sono conformi al modello legale, in particolare con riferimento alla incisività dei vizi dedotti. Dichiara il ricorso improcedibile per il mancato deposito del contratto collettivo di lavoro. A questo punto parte ricorrente decide di chiedere la revocazione della sentenza della Suprema Corte, lamentando le seguenti doglianze:

  • illegittimità della precedente sentenza della Cassazione perché il ricorso doveva essere ritenuto ammissibile;
  • illegittimità per non aver valutato il vizio lamentato dal ricorrente riguardo all’illegittimo licenziamento e alla erronea valutazione del giudice del gravame.

La Corte di Cassazione ha respinto anche il ricorso per revocazione dichiarandolo inammissibile anche alla luce della posizione delle SS. UU. della Cassazione riguardo alla revocazione,

                                                                       Avv. Claudia Poscia

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