Medici fiscali e convenzionati, rischio criticità senza stabilizzazione

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L’allarme del Sumai: il lavoro dei medici fiscali e convenzionati è fondamentale per il welfare del Paese

“Esprimiamo grande soddisfazione e piena condivisione per l’appello inviato dalla Fnomceo al Governo in cui chiede di stabilizzare tutti i medici fiscali e convenzionati ”. Così il coordinatore nazionale Settore Medici Inps Sumai, Francesca Tassi.

La Federazione dei medici aveva avanzato la richiesta per mezzo di una lettera indirizzata al Ministro dello sviluppo economico e del lavoro, Luigi Di Maio. Destinatari della missiva anche il Ministro della Salute, Giulia Grillo, e a quello della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno.

“Il nostro lavoro, quello dei medici fiscali e convenzionati – aggiunge Tassi -, è fondamentale per il nostro welfare. Chiediamo quindi che venga tutelato valorizzato e riconosciuto».
La mancata stabilizzazione dei medici convenzionati esterni comporterà gravi elementi di criticità per il regolare svolgimento delle attività istituzionali medico-legali dell’Inps.

Il rischio è quello di determinare disfunzioni che ricadrebbero sui cittadini.

“Siamo una categoria di lavoratori scarsamente conosciuta – ricorda la rappresentante Sumai –, che da anni circa svolge con passione, abnegazione e responsabilità una delicata funzione pubblica nei confronti di migliaia cittadini italiani”.

“In tutte le visite mediche – spiega ancora Tassi – ci assumiamo una responsabilità professionale personale verso lo Stato e i cittadini e questo rappresenta la larga parte delle attività di accertamento sanitario del welfare italiano”. Tali attività spaziano dall’invalidità previdenziale all’incapacità temporanea al lavoro, dall’invalidità assistenziale al contenzioso giudiziario in ambito sanitario.

La coordinatrice Settore Medici Inps del Sumai ricorda inoltre che “tutti questi adempimenti istituzionali sono stati conferiti all’Inps da specifiche norme o leggi nel corso degli anni”. L’Istituto, in evidente carenza di medici di ruolo, si è avvalso di medici liberi professionisti. Di questi sono state unanimemente riconosciute competenza, professionalità e senso di appartenenza all’Ente.

Il Sumai Assoprof sostiene e difende un gran numero di questi medici esterni a livello nazionale. “Il nostro obiettivo – osserva il segretario del sindacato, Antonio Magi – è provvedere alla tutela di questi colleghi, alla definizione di una Convenzione Unica Nazionale”. L’obiettivo è il miglioramento delle loro attuali condizioni contrattuali, di lavoro, di formazione e di tutela disciplinare.

“Crediamo – conclude Tassi – nella volontà di cambiamento dell’attuale governo e per questo attendiamo fiduciosi anche un cambiamento contrattuale che porti finalmente al riconoscimento della nostra dignità lavorativa e alla fine del precariato”.

 

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