Aperto un fascicolo a Frosinone per chiarire le cause del decesso di una neonata morta dopo due settimane di vita; disposta l’autopsia

La magistratura ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla tragedia che ha colpito una coppia ciociara dopo la nascita della primogenita. La piccola è morta dopo due settimane di vita al Policlinico Umberto I di Roma, dove era stata trasferita in gravi condizioni subito dopo essere venuta al mondo, lo scorso 4 settembre.

La mamma, 36enne giunta al termine della gravidanza, ha raccontato di essersi recata  in ospedale a Frosinone dopo che aveva cominciato ad accusare forti dolori al basso ventre.  Nel noscomio le era stata riscontrata una emorragia.

Date le sue condizioni, il personale sanitario, a distanza di alcune ore dal ricovero, avrebbe deciso di procedere con un parto cesareo. La piccola, tuttavia, sarebbe stata estratta in condizioni già molto gravi, tanto che ne sarebbe stato disposto immediatamente il trasferimento in eliambulanza nella Capitale, per problemi respiratori.

Il 17 settembre è sopraggiunto il decesso. Ai genitori sarebbe stato riferito che la piccola aveva avuto quattro arresti cardiaci, tre a Frosinone ed uno durante il trasporto a Roma; il suo stato di salute, all’arrivo all’Umberto I sarebbe stato gravemente alterato e suoi organi irrimediabilmente compromessi probabilmente a causa dell’ingerimento del sangue materno.

La coppia ha deciso di sporgere denuncia per capire cosa sia successo e se vi siano responsabilità sanitarie per l’accaduto.

Il sospetto è che se a Frosinone avessero riconosciuto in tempo i rischi per la bimba, date le condizioni della mamma, e se avessero praticato prima il parto cesareo, forse la piccola si sarebbe potuta salvare. A questi dubbi dovranno rispondere i consulenti nominati dalla Procura per lo svolgimento degli accertamenti peritali. L’incarico è stato affidato a un collegio composto da un neonatologo, un anatomopatologo e un ginecologo. Al momento nell’inchiesta non figurano indagati.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Regione Lazio, che ha disposto un’ispezione nell’ospedale di Frosinone e, in particolare, nel reparto di Ostetricia e ginecologia, per verificare il rispetto dei protocolli.

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