Aperto un fascicolo per chiarire cosa quanto accaduto a un gestante giunta alla 35esima di gravidanza, che ha dato alla luce una bimba nata morta

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per fare piena luce su quanto accaduto all’ospedale San Paolo, dove una gestante alla 35esima settimana di gravidanza ha dato alla luce una bimba nata morta.

Il fatto, riportato dall’agenzia Ansa, risale allo scorso 14 settembre. In base a quanto ricostruito, il giorno antecedente la tragedia la donna, avvertendo dei forti dolori, si era recata in ospedale; il tracciato cardiotocografico effettuato, tuttavia, avrebbe rilevato solo blande contrazioni. Da li la decisione dei medici di rimandarla a casa.

La sera stessa, però,  intorno alle 21.30, i dolori si sarebbero ripresentati ancora più intensi, tanto da indurre la ragazza a ripresentarsi in Pronto soccorso dove sarebbe stata presa in carico da due medici e un’ostetrica.

Poco dopo la mezzanotte, i sanitari avrebbe deciso di rompere le acque e di trasportare la paziente in sala parto dove, però, qualcosa sarebbe andato storto, tanto da richiedere l’intervento d’urgenza del ginecologo. 

Alla fine il parto naturale è stato portato a termine, ma la bimba è venuta al mondo priva di vita. I familiari, sconvolti per l’accaduto e sconcertati dalle spiegazioni loro fornite dal personale sanitario sulla causa della morte, hanno quindi deciso di presentare una denuncia alle forze dell’ordine, con la conseguente apertura di un’inchiesta da parte della magistratura.

Il Pubblico Ministero titolare del procedimento ha disposto il sequestro di tutta la documentazione clinica relativa alla gravidanza, al ricovero e al parto; ha inoltre conferito l’incarico per lo svolgimento dell’esame autoptico sul corpicino della piccola a un collegio peritale comporto da un medico legale, un ginecologo e un anatomopatologo.

In vista degli accertamenti post mortem, sono stati iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto, i nomi di cinque operatori sanitari che hanno avuto in cura la paziente. L’ipotesi di reato loro contestata è di omicidio colposo in concorso. Per capire le effettive cause del decesso e la  sussistenza di eventuali responsabilità sanitarie  bisognerà dunque attendere le conclusioni dei Ctu.

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