Si indaga per omicidio colposo in relazione al decesso di una giovane di 26 anni, morta dopo un intervento di conizzazione eseguito in una clinica privata della Capitale
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sul decesso di una 26enne morta dopo un intervento di conizzazione, una procedura chirurgica eseguita per l’asportazione di una parte del collo dell’utero, nel corso della quale, secondo l’ipotesi degli inquirenti, qualcosa potrebbe essere andato storto.
Il fatto risale allo scorso 17 maggio. La giovane, poche ore dopo l’operazione, avrebbe iniziato a sentirsi poco bene. Inizialmente – riferisce il Messaggero – quel lieve malore sarebbe stato considerato un effetto transitorio collegato all’intervento.
La paziente sarebbe stata monitorata per due giorni all’interno della stessa casa di cura: quindi, al peggiorare del quadro clinico, il personale sanitario avrebbe optato per il trasferimento all’ospedale Villa San Pietro, dove le sarebbe stato diagnosticato “addome acuto per sospetta lesione uterina” con choc settico e peritonite. La ragazza sarebbe stata sottoposta a un nuovo intervento che però non avrebbe sortito gli effetti sperati. Nel giro di poche ore la situazione sarebbe precipitata e a nulla è valsa l’ultima corsa al Policlinico Gemelli.
Il Pubblico ministero titolare del fascicolo ha disposto il sequestro della documentazione clinica oltre al conferimento dell’incarico a un medico legale per lo svolgimento degli accertamenti peritali finalizzati a chiarire le cause di quanto accaduto nonché la sussistenza di un nesso di causa tra il decesso della giovane e l’operato di chi ha avuta in cura.
Secondo il legali della famiglia il personale sanitario della clinica avrebbe fornito ai parenti rassicurazioni sulle condizioni fisiche della loro congiunta, ipotizzando come causa dei dolori una possibile allergia all’antibiotico somministrato o una banale influenza intestinale e prescrivendole dei fermenti lattici. In realtà, a causare quel malessere sarebbe stata una perforazione nella zona interessata dall’intervento. Il dubbio è che se si fosse intervenuti tempestivamente, la giovane si sarebbe potuta salvare.
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