Per gli esperti, incaricati dalla Procura di fare luce sulla morte sospetta in corsia di un paziente a Caltanissetta, i sanitari non avrebbero eseguito i dovuti accertamenti
Un’omissione quasi assoluta nell’indagare sulle condizioni di salute del paziente. Questa l’accusa che viene mossa dagli esperti incaricati dalla Procura di Caltanissetta nei confronti di sei sanitari del reparto di medicina generale dell’Ospedale cittadino. L’ipotesi di reato a loro carico è di omicidio colposo. Gli indagati sono finiti sotto inchiesta per la morte sospetta in corsia di un uomo nel 2012.
Secondo la ricostruzione del Giornale di Sicilia, la vittima era arrivata in ospedale il 13 agosto. Proveniva dal nosocomio di Agrigento, struttura che non era attrezzata per sottoporre il paziente a ecocolordoppler. Il 17 agosto era sopraggiunto il decesso. L’esame autoptico non aveva evidenziato responsabilità mediche, tanto che la Procura aveva chiesto l’archiviazione del procedimento.
Il quadro, tuttavia, è mutato alla luce dei nuovi accertamenti richiesti dal Gip.
I tre esperti ascoltati dal Giudice – un medico legale, un cardiologo e un nefrologo – hanno espresso forti perplessità sulla condotta dei sanitari. In particolare i consulenti hanno evidenziato un’insufficienza degli accertamenti eseguiti, arrivando a sostenere che il paziente sarebbe stato ‘abbandonato a se stesso’.
Nessuna ecografia, nessuna coltura che avrebbe potuto evidenziare i segnali dello choc settico che avrebbe causato, a loro avviso, l’infezione acuta alla base del decesso. La vittima, secondo i consulenti, avrebbe dovuto essere sottoposto a vari esami clinici che in realtà non vennero effettuati. Per i periti si configura dunque una leggerezza nel trattamento sanitario che potrebbe essere risultata decisiva per le sorti del paziente
Di diverso avviso la tesi della difesa, che sottolinea come l’uomo fosse affetto da una cardiopatia. Tale patologia, tuttavia, sarebbe emersa solo al momento dello svolgimento dell’autopsia.
Credi di essere vittima di un caso di errore medico? Scrivi per una consulenza gratuita a redazione@responsabilecivile.it o invia un sms, anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623
Leggi anche:
DECESSO POST TRAPIANTO A ROMA, I PERITI: ORGANO IDONEO ALLA DONAZIONE




