Il Tribunale di Viterbo ha disposto il risarcimento del danno in favore dei parenti di un paziente morto per un aneurisma aortico nel gennaio del 2016
Il Giudice civile di Viterbo ha condannato la Asl del capoluogo di provincia laziale a versare circa un milione di euro, oltre alle spese legali, ai familiari di un 69enne morto per un aneurisma aortico nel gennaio del 2016 all’ospedale di Montefiascone. Decisivi secondo il Giudice civile che ha emesso nei giorni scorsi la sentenza di primo grado – sarebbero stati, infatti, gli errori diagnostici compiuti dai medici che lo presero in cura.
In base a quanto ricostruito dal Tribunale, l’uomo sarebbe stato portato al pronto soccorso di Viterbo per persistenti dolori e problemi intestinali. Sottoposto a due radiografie – una al torace e una all’addome – e ad analisi del sangue, dopo alcune ore sarebbe stato trasferito presso il reparto di geriatria di Montefiascone con una diagnosi di “insufficienza respiratoria e disidratazione”.
Un’ulteriore valutazione clinica eseguita dai medici della struttura sanitaria dell’alta Tuscia avrebbe confermato “un dolore nella fossa iliaca destra”, come da precedente referto del pronto soccorso.
Tuttavia – scrive il Giudice – i sanitari, anziché indirizzare nuovamente il paziente a Viterbo o disporre un’accurata visita chirurgica, “si limitarono a eseguire una terapia farmacologica con medicinali contro le manifestazioni dolorose del tratto gastroenterico e genito-urinario”. Il tutto nonostante “la saturazione” fosse passata “al limite critico”.
Il paziente sarebbe quindi rimasto privo di assistenza per sette ore: dalle 22.30, orario dell’ultima visita, alle 5.30 di mattino, quando venne trovato morto.
L’esame autoptico aveva evidenziato che a causare il decesso era stato uno “choc emorragico da rottura di aneurisma aortico addominale in paziente con arteriosclerosi marcata; ipertrofia del ventricolo sinistro con cardiomegalia; edema polmonare acuto; e lieve stenosi epatica”.
Il Tribunale – riferisce ancora il Corriere di Viterbo – ha ritenuto che l’unità di geriatria di Montefiascone non era idonea a trattare il caso, in quanto sprovvista di rianimazione e di pneumologia e senza strumenti per fronteggiare le emergenze chirurgiche e cardiologiche.
Se sei stato/a vittima di un errore medico e vuoi ottenere, in breve tempo, il risarcimento dei danni fisici subiti o dei danni da morte di un familiare, clicca qui
Leggi anche:
Arresto cardiaco prima di essere operata, si indaga per omicidio colposo





