Omessa diagnosi prenatale e danno da nascita indesiderata, criteri di risarcimento per i genitori

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I giudici di legittimità ribadiscono la distinzione tra danno da lesione dell’autodeterminazione e danno da omesso consenso informato, cassando la sentenza che aveva drasticamente ridotto il risarcimento ai genitori. Quindi chiariscono come liquidare il danno da nascita indesiderata derivante da omessa diagnosi prenatale (Corte Suprema di Cassazione – Sezione Terza Civile – Ordinanza n. 6926 del 23 marzo 2026).

La vicenda processuale

I genitori avevano convenuto in giudizio la casa di cura contestando che i sanitari, nonostante l’età della gestante (35 anni), avessero omesso di prospettare e prescrivere gli screening prenatali indicati dalle linee guida per la rilevazione di anomalie cromosomiche. Tale omissione aveva impedito alla madre di esercitare consapevolmente il diritto all’interruzione della gravidanza.

Il Tribunale di Napoli aveva accolto la domanda, liquidando: 7.267,36 euro alla madre per danno biologico (6% di invalidità permanente); 70.000 euro alla madre e 50.000 euro al padre per danno non patrimoniale…

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