Oneri probatori nella malpratice medica: il commento di un medico legale

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Continua la pubblicazione delle relazione del corso sulla responsabilità medica. Un video sugli oneri probatori delle parti punto dolente nelle consulenze tecniche di ufficio.

Non è un caso che le prime due tavole rotonde del corso sulla responsabilità medica si concentrino sugli oneri probatori delle parti.

Un capitolo di fondamentale importanza, insieme a quello del nesso di causalità materiale e giuridica, su cui si basa tutta la responsabilità sanitaria.

Una questione dolente che crea discussioni nei contraddittori medico legali e giuridici che arrivano fino in Cassazione.

Gli oneri probatori rappresentano quelle che definisco “Le regole del gioco” con le quali fanno a pugni tanti, ma tanti ctu e ctp.

In un corso, come quello organizzato dall’Accademia della Medicina Legale, che parla del “lavoro dei consulenti tecnici di ufficio” non poteva che essere dirimente tale argomento su cui si basano tutte le problematiche del contenzioso medico legale.

Una su tutte è la problematica della complicanza.

Ma anche il nesso di causalità va gestito conoscendo le regole di diritto degli oneri probatori.

Da una buona gestione degli oneri probatori deriva una buona consulenza tecnica di ufficio che permette al Giudice di scrivere una giusta sentenza.

Quindi riportiamo questo video che citando l’evoluzione giuridica degli oneri probatori dalle sentenze gemelle delle sezioni unite della Suprema Corte di Cassazione del 2008 arriva a quelle (gemelle) del novembre 2019 che saranno il faro dei giuristi e dei medici legali per il prossimo decennio.

Regole semplici, forse mal digeribili dai medici clinici, stelle polari per i medici legali che hanno il compito di “dirigere” la collegiale medico legale e il contraddittorio tra le parti durante lo svolgimento delle operazioni peritali.

In queste tavole rotonde vengono simulate delle ctu: pubblicheremo quelle più interessanti e ben simulate.

La prossima settimana, in particolare, pubblicheremo una consulenza sul danno da parto distocito per lesione del plesso brachiale, dove saranno coinvolti due ginecologi, un medico legale e un neurochirurgo.

Insomma un corso da seguire (ancora sono aperte le iscrizioni al corso al seguente link https://responsabilecivile.it/il-lavoro-del-ctu/) interessante e utile a tutti i sanitari che svolgono attività forense e ai giuristi grazie alla partecipazione di illustri relatori.

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

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