E’ chi ha richiesto il decreto ingiuntivo a dover promuovere la procedura di mediazione

La sentenza n. 19596/2020  della Cassazione a Sezioni Unite ha espresso il principio secondo cui in caso di giudizi sottoposti alla mediazione obbligatoria, l’onere di promuovere la procedura sia sempre a carico dell’attore, ossia ad esempio nei casi di opposizione a decreto ingiuntivo in capo alla parte opposta, la quale assume la veste di attore in senso sostanziale.

Dal 2010 è infatti stata introdotta la procedura di mediazione al fine di conciliare le controversie civili e commerciali. La mediazione consiste nell’attività svolta da un soggetto terzo imparziale allo scopo di condurre due o più soggetti al raggiungimento di un accordo amichevole, quale risoluzione di una controversia in atto.

La maggior parte della dottrina indica che l’onere di iniziare la procedura di mediazione spetti a chi intenda agire in giudizio, pertanto alla parte attrice. 

Se nei giudizi  instaurati con la tradizionale citazione, il problema non si pone e i ruoli sono chiari. Diverso è il discorso nei casi di giudizio per opposizione a decreto ingiuntivo. Sebbene infatti nel giudizio di opposizione l’opponente assuma il ruolo di attore, questo ruolo è solo a livello formale e non sostanziale. A livello sostanziale infatti il ruolo di attore è esercitato da chi abbia richiesto al Tribunale l’emissione del decreto ingiuntivo. Tuttavia questo elemento ingenera confusione e determina difficoltà nel decidere su chi incomba l’onere di avviare la procedura di mediazione. 

Le Sezioni Unite si sono pronunciate stabilendo che: ”nelle controversie soggette a mediazione obbligatoria ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010, i cui giudizi vengano introdotti con un decreto ingiuntivo, una volta instaurato il relativo giudizio di opposizione e decise le istanze di concessione o sospensione del decreto, l’onere di promuovere la procedura di mediazione è a carico della parte opposta; ne consegue che, ove essa non si attivi, alla pronuncia di improcedibilità di cui al citato comma 1-bis conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo”.

                                                                              Avv. Claudia Poscia

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