Nel caso di parto podalico, l’omessa informazione alla gestante sui rischi e sulle possibili alternative assistenziali può integrare una grave responsabilità sanitaria.
Il neonato era nato in condizioni di emergenza presentava con gravissime patologie (asfissia neonatale, paralisi cerebrale infantile tipo tetraparesi spastica, insufficienza respiratoria, stridore laringeo, disfagia), con esiti irreversibili e con invalidità del 100% (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 4 agosto 2025, n. 22486).
Il caso
Sin dalle prime settimane di gravidanza la donna era stata seguita dalla dott.ssa S.L., medico ginecologo in servizio presso il Consultorio di Castelsardo. Il 28 luglio 2014 (trentesima settimana) la sig.ra aveva eseguito un’ecografia presso la struttura Sassari, da cui era risultato che il feto si trovava in posizione podalica; per questa ragione, era stata programmata una nuova ecografia…





