Presunzione paritaria di responsabilità nella causazione del sinistro stradale: in mancanza di concreta prova è del tutto ammissibile. (Cassazione Civile, sez. VI, 13/01/2022, ud. 01/12/2021, pubblicata il. 13/01/2022, n.902).

Presunzione paritaria di responsabilità: ai sensi dell’art. 2054 deve essere fornita concreta prova della esclusiva colpa del veicolo antagonista.

Presunzione paritaria di responsabilità: la vicenda, inerente un sinistro stradale, viene portata in sede giudiziaria  da uno dei due conducenti che lamenta l’applicazione di presunzione paritaria di responsabilità e il risarcimento del danno corrisposto dalla Compagnia assicuratrice.

Il Tribunale di Trapani confermava la decisione con la quale il Giudice di Pace disattendeva la domanda proposta dall’automobilista. per la condanna dell’Assicurazione e del proprietario del veicolo antagonista al risarcimento del danno conseguente al sinistro stradale, nella misura ulteriore rivendicata rispetto a quella già liquidata in proprio favore prima dell’introduzione del giudizio.

Il Tribunale, in funzione di Giudice d’appello, ha evidenziato che in primo grado è stata correttamente esclusa l’avvenuta acquisizione di elementi di prova sufficienti a superare la presunzione  paritaria di responsabilità dei conducenti ai cui all’art. 2054 c.c., rilevando, nel resto, la carenza di interesse dell’appellante a contestare la liquidazione nella specie operata dal Giudice di primo grado.

L’automobilista ricorre in Cassazione articolando sei motivi di doglianza.

Preliminarmente gli Ermellini evidenziano l’inammissibilità del ricorso per difetto di valida procura ad litem.

La procura del  ricorso per Cassazione, che necessariamente ha carattere speciale dovendo riguardare particolare giudizio davanti alla Corte di Cassazione, è valida solo se rilasciata in data successiva alla sentenza impugnata, rispondendo tale prescrizione all’esigenza, coerente con il principio del giusto processo, di assicurare la certezza giuridica della riferibilità dell’attività svolta dal difensore al titolare della posizione sostanziale controversa.

Conseguentemente, il ricorso per Cassazione viene dichiarato inammissibile quando la procura viene conferita a margine dell’atto introduttivo del giudizio di primo grado, ancorché per tutti i gradi del giudizio.

Il ricorrente, ha agito in Cassazione sulla scorta di una procura rilasciata in epoca anteriore alla proposizione del ricorso e, dunque, è inammissibile.

Inoltre, viene sottolineato in replica alle deduzioni del ricorrente, che la procura speciale depositata appare del tutto avulsa dal ricorso e certamente ad esso non riferibile, non essendovi in alcun modo materialmente congiunta, otre che priva di alcuna data certa suscettibile di attestare, in modo incontrovertibile, l’epoca del relativo deposito presso la Cancelleria della Suprema Corte.

In conclusione il ricorso viene dichiarato inammissibile, con conferma della decisione impugnata sulla presunzione paritaria di responsabilità dei conducenti coinvolti nel sinistro stradale.

Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese di giudizio.

Avv. Emanuela Foligno

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