Forti perplessità anche su ruolo e condizioni dei medici fiscali Inps

“Senza risorse adeguate, la riforma dei controlli avanzata dal ministro Madia rischia di essere solo uno spot per i media”. Piera Mattioli, responsabile del settore medici fiscali Inps dello Smi (Sindacato Medici Italiani), non nasconde la propria preoccupazione in merito alla definizione dei decreti correttivi della Riforma del Pubblico impiego, che riguarda da vicino il mondo della medicina fiscale con l’introduzione del Polo Unico nonché la stretta annunciata dal Ministro sul fenomeno dell’assenteismo.
Sebbene si tratti di storiche richieste da parte della categoria, rimangono ancora incerti gli strumenti da mettere in campo. “Vediamo molto entusiasmo – afferma Mattioli – ma devono ancora essere chiariti molti aspetti, tasselli fondamentali del provvedimento. Noi che operiamo in prima linea da anni come medici fiscali, ci scontriamo con questi problemi ogni giorno e conosciamo la realtà”.
Il nodo principale da scogliere è quello del finanziamento, con investimento di risorse adeguate non solamente per il settore pubblico ma anche per quello privato, visti i tagli che hanno comportato, dal 2013, auna drastica riduzione dei controlli annuali (da 900mila a 100mila), con il conseguente aumento del 4,9% (fonte Inps) del numero di certificati di malattia trasmessi”.
Ma non mancano perplessità anche circa il ruolo e le condizioni dei medici fiscali Inps. “Inaccettabile – secondo la responsabile nazionale Smi – pensare di scaricare tutto il peso di questi provvedimenti su un manipolo di libero professionisti, precarizzando ulteriormente il loro lavoro con accordi a tempo determinato, senza tutele di nessun tipo, pretendendo oltretutto un rapporto in regime di esclusività. Se così fosse, la lotta all’assenteismo parte già con il piede sbagliato e sarà un flop”.
Lo Smi nei giorni scorsi ha espresso tutti i suoi dubbi nel corso di un incontro con Ministero della Pubblica Amministrazione che, fa sapere Mattioli, ha mostrato grande disponibilità e attenzione alle osservazioni presentate. Previsti nuovi confronti nelle prossime settimane. “I decreti in via di definizione devono essere davvero efficaci per la lotta all’assenteismo. Lo Smi è pronto a dare il suo contributo”.
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