Il piccolo, sistemato nell’ovetto sul sedile anteriore, lato passeggero, è stato investito dallo scoppio dell’airbag in seguito all’urto con un altro veicolo

La Procura di Pisa ha aperto un fascicolo per fare piena luce sul decesso di un neonato di appena due mesi, morto domenica notte nel capoluogo di provincia toscano in seguito di un incidente stradale. A causare il decesso, in particolare, non sarebbe stato l’urto bensì lo scoppio dell’airbag anteriore.

In base a quanto ricostruito il piccolo viaggiava a bordo dell’auto assieme ai familiari, di origini albanesi ma residenti da anni in provincia di Pisa. Era stato assicurato nell’ovetto e sistemato sul sedile anteriore del passeggero, in posizione regolare come previsto dal codice della strada. Il padre era alla guida, mentre la madre e il fratello maggiore erano si trovavano sul sedile posteriore.

Il veicolo, nei pressi di un incrocio semaforico, sarebbe rimasto coinvolto in un tamponamento a catena.

L’impatto con l’automobile antistante avrebbe fatto attivare le cellule di sicurezza che comandano la deflagrazione dell’airbag anteriore. Il palloncino salvavita del sedile lato passeggero si sarebbe quindi aperto e, essendo tarato per sostenere il peso del corpo di un adulto che viene proiettato in avanti, avrebbe investito l’ovetto schiacciando il bambino e causandogli gravissime lesioni.

Il neonato ha perso subito i sensi. E’ stato trasportato d’urgenza dal 118, prontamente accorso sul posto, al vicino ospedale di Cisanello, dove è arrivato in codice rosso. Le condizioni del paziente, con un trauma toracico e un trauma cranico sono apparse subito disperate. I medici hanno fatto di tutto per salvarlo ma ogni tentativo, compreso un intervento chirurgico, è risultato vano.

Gli inquirenti ora dovranno accertare, oltre alle responsabilità del tamponamento, il motivo per il quale l’airbag anteriore lato passeggero non fosse stato disattivato.

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