In caso di sinistro stradale catastrofale la compagnia assicuratrice del responsabile civile risponde nei limiti del massimale di polizza, comprese le provvisionali versate

Un uomo agisce in giudizio  dinanzi al Tribunale di Spoleto (sentenza n. 541 del 29 settembre 2020), sostenendo di essere rimasto coinvolto, in qualità di trasportato, in un sinistro stradale verificatosi, tra un Bus e un autoarticolato.

In particolare, il sinistro avveniva perchè il conducente dell’autotreno perdeva il controllo del mezzo e invadeva la corsia opposta scontrandosi con il Bus.

Molte persone trasportate sul Bus subivano lesioni e, nello specifico, l’attore -che rimaneva totalmente paralizzato-  chiede in giudizio l’importo complessivo di oltre 6 milioni di euro a titolo di risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale, di cui 1 milione di euro a titolo di provvisionale.

Il Tribunale, in via pregiudiziale, dispone  l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri trasportati rimasti danneggiati nel sinistro e nei confronti degli eredi di altro trasportato deceduto nell’incidente.

La causa viene istruita mediante produzione documentale e attraverso CTU Medico-legale sull’attore e sui 7 intervenuti.

Nel corso del giudizio il Tribunale ordina il pagamento della provvisionale di euro 200.000,00 in favore dell’attore, e di ulteriori importi in favore degli altri trasportati.

Nel merito, sulla dinamica del sinistro, il Tribunale esamina gli accertamenti eseguiti dalle Autorità intervenute sul luogo e la relazione contenuta nella notizia di reato trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto.

Emerge che nelle circostanze di tempo e di luogo suindicate, l’autoarticolato Iveco nel percorrere una curva volgente a sinistra, con visuale preclusa,  ha azionato il sistema frenante e ha perso il controllo del mezzo a causa dell’elevata velocità di marcia invadendo la corsia di marcia opposta provocando un devastante scontro con il Bus.

La responsabillità esclusiva del sinistro è dunque da attribuire al conducente dell’autotreno.

Ciò accertato, il Tribunale individua la Compagnia Axa Assicurazioni e il proprietario dell’autotreno quali soggetti tenuti al risarcimento dei danni derivanti dal sinistro e procede alla liquidazione dei pregiudizi riportati dall’attore e dagli altri trasportati intervenuti applicando le Tabelle romane 2019.

Le domande dell’attore e degli altri 7 trasportati vengono accolte, con conseguente condanna in capo ai convenuti Axa Assicurazioni e proprietario dell’autotreno al pagamento dell’importo complessivo di oltre 3 milioni di euro, oltre spese di lite e di CTU.

La decisione in commento, complessa ed articolata, risulta impeccabile, sia nella disamina del danno da morte e del danno da perdita del rapporto parentale, sia anche nella disamina delle numerose eccezioni sollevate dall’UCI.

La condanna della Compagnia assicuratrice è pronunciata  nei limiti del massimale di polizza che è pari a euro 2.500.000,00.

Avv. Emanuela Foligno

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