Avviato un confronto con la Regione sull’aggiornamento normativo relativo all’attività di trasporto e soccorso sanitario sul territorio

“ll Sindacato Medici Italiani ha preso parte all’audizione presso la Terza Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Toscana relativa alla nuova legge sull’ attività del trasporto e del soccorso sanitario che verrà discussa in Consiglio Regionale a metà del mese di dicembre prossimo”. Lo annuncia il segretario regionale dell’organizzazione, Nicola Marina, evidenziando lo spirito costruttivo che ha caratterizzato l’incontro.

“Lo SMI – sottolinea Marini – unico sindacato dei medici convenzionati 118 presente, assieme all’ANAAO rappresentante dei dirigenti medici, riconosce la piena validità dell’iniziativa regionale legata alla necessità di un aggiornamento normativo adeguato all’evoluzione tecnologica del Sistema di Emergenza Urgenza. C’è bisogno, ormai, di rispondere all’aspettative crescenti dei cittadini-utenti in termini di efficacia e sicurezza; alla maggiore qualificazione dei livelli formativi del personale sanitario, medico ed infermieristico e del volontariato laico del soccorso”.

Per il Sindacato Medici Italiani, la nuova legge deve essere ispirata ai fondamentali criteri di sicurezza e trasparenza.

A tal fine il segretario regionale preannuncia la presentazione di proposte emendative riguardo la necessità di controlli più accurati, in tempi perentori, dei parametri di sicurezza sanitari e tecnici, per le ambulanze e le automediche. “Bisogna garantire in modo certo e in tempi stretti – rimarca – le verifiche ad ampio spettro, all’interno del sistema di campionamento previsto dalla proposta di legge, pur tenendo conto delle necessità di uno snellimento burocratico delle procedure e degli atti amministrativi”.

Lo SMI fa inoltre sapere che dopo l’eventuale approvazione si attiverà per garantire certezza sul numero e sul livello formativo dei soccorritori laici su ogni singola ambulanza, nonché sul limite, non superabile, dei 65 anni per gli autisti dei mezzi di soccorso.

Il tutto nell’ottica di un inderogabile principio di sicurezza per cittadini ed operatori.

“Il Sindacato Medici Italiani – conclude Marini – esprime soddisfazione per la possibilità offerta dal Consiglio Regionale, e in particolare della Terza Commissione, pur nella differenza delle rispettive posizioni, di un confronto costruttivo su una realtà di estrema importanza per la salute della popolazione e per la tenuta della medicina dell’’Emergenza/Urgenza del Sistema Sanitario Nazionale Pubblico, universale e solidale”.

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