Il testo del Sunshine act prevede che tutti i dati relativi alle donazioni, dirette ed indirette, che gli operatori del settore riceveranno da aziende e multinazionali siano pubblicati e consultabili on line sul sito del ministero della Salute

Portare luce e trasparenza nei rapporti tra le aziende che operano nel settore della salute e gli operatori della salute. Questo l’obiettivo del Sunshine act, una proposta di legge avanzata dal Movimento 5 Stelle a prima firma del deputato Massimo Enrico Baroni.

“Tutti i dati relativi alle donazioni, dirette ed indirette, che gli operatori del settore riceveranno da aziende e multinazionali che operano nel settore sanitario saranno pubblicati e consultabili on line sul sito del ministero della Salute”. Lo spiega lo stesso Baroni sul proprio account Facebook..

Tutti, quindi, dal semplice cittadino fino al giornalista d’inchiesta, avranno a disposizione uno strumento per monitorare on-line le relazioni d’interesse. Legami “che potrebbero celare veri e propri conflitti d’interesse o persino indicatori di reati”. E’ il caso, ad esempio,  “di una corruzione nascosta da sponsorizzazioni a convegni oppure di generiche consulenze”.

La proposta di legge prevede dure sanzioni in caso di dichiarazione omissiva o incompleta, da parte delle società e multinazionali.

A beneficiare della nuova normativa, secondo il portavoce pentastellato a Montecitorio,  saranno tutti, non solo i cittadini, bensì gli stessi operatori che lavorano nel settore”. Con il provvedimento presentato, conclude Baroni, “il sistema dei finanziamenti della sanità, verrà visto, finalmente, ‘alla luce del sole’”.

Il testo prevede, tra le principali novità, che siano soggette a pubblicità le convenzioni e le erogazioni in denaro, beni, servizi o altre utilità effettuate da un’impresa produttrice in favore:

a) di un soggetto che opera nel settore della salute, quando abbiano un valore unitario maggiore di 10 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 100 euro;

b) di un’organizzazione sanitaria, quando abbiano un valore unitario maggiore di 500 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 1.000 euro.

Sono inoltre soggette a pubblicità le relazioni d’interesse, dirette o indirette, consistenti nella partecipazione, anche a titolo gratuito o onorifico, a convegni, eventi formativi, comitati, commissioni, organi consultivi o comitati scientifici ovvero nella costituzione di rapporti di consulenza, docenza o ricerca.

La pubblicità delle erogazioni e delle relazioni d’interesse dovrà essere effettuata a cura dell’impresa produttrice.

Dovrà avvenire mediante comunicazione dei dati relativi all’erogazione o alla relazione d’interesse, da inserire in un registro pubblico telematico.

La comunicazione dovrà recare i dati identificativi del beneficiario dell’erogazione o della controparte nella relazione d’interesse. Tra questi: cognome e nome,  domicilio professionale e qualifica, ragione sociale, codice fiscale o la partita IVA, data, natura, causa e importo dell’erogazione.

Il sunshine act prevede poi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore l’istituzione nel sito internet istituzionale del Ministero della salute del registro pubblico telematico denominato “Sanità trasparente”. Qui verranno pubblicati, in distinte sezioni, tutti i dati risultanti dalle comunicazioni.

Il registro pubblico telematico sarà liberamente accessibile per la consultazione ed è provvisto di funzioni che permettano la ricerca e l’estrazione dei dati. Le comunicazioni saranno consultabili per 5 anni, decorsi i quali verranno poi cancellate dal registro pubblico.

Sul fronte della vigilanza, sono previste sanzioni fino a 150mila euro per le imprese che omettano di trasmettere la comunicazione. L’ammenda sale fino a 200mila euro in caso di notizie false o incomplete.

 

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