A Roma tutti gli alunni di una quinta elementare si sono messi in regola con le vaccinazioni, obbligatorie e non, per consentire a una compagna che ha subito un multi trapianto d’organo di frequentare le lezioni in classe

Un’intera classe di una scuola elementare romana ha deciso di sottoporsi ai vaccini, obbligatori e non, per proteggere una compagna, sottoposta da piccola a una delicatissima operazione di multi trapianto d’organo e ora in cura presso il Reparto di Epatogastroenterologia dell’Ospedale Bambino Gesù. La maxi sessione vaccinale ha riguardato anche fratellini e insegnanti, per un totale di circa 50 persone.

“Grazie a un lavoro basato sul dialogo condotto dagli operatori della Asl Rm1 e grazie alla sensibilità degli altri genitori, mia figlia da metà novembre potrà frequentare le lezioni in classe, come tutti i suoi compagni. Un meraviglioso esempio di solidarietà e amicizia”. Questo il commento della mamma, che ha raccontato all’ANSA la travagliata storia della giovanissima.

La bimba è nata alla 35esima settimana di gestazione e in seguito a questa nascita prematura ha avuto un’infezione all’intestino che l’ha portata a vari interventi chirurgici.

A soli 30 mesi, nel 2011, ha subito un trapianto multi viscerale di 5 organi, un intervento con un rischio altissimo di mortalità, pari al 90%. Da allora è costretta a prendere due farmaci immunosoppressori perché il rischio di rigetto è alto. Per questo motivo non può esser vaccinata con vaccini a base di virus vivi, come morbillo, parotite, rosolia e varicella. E non può neppure permettersi di prendersi malattie che per altri sono banali, ma che su di lei possono avere conseguenze molto gravi.

I primi anni di scuola, quando non c’era l’obbligo vaccinale, “vivevamo nel terrore”, racconta ancora la madre, ma anche successivamente alla legge Lorenzin, non tutti i compagni erano protetti.

La bimba ha frequentato per anni in un’aula da sola, con l’insegnante di sostegno.

”Ma volevo facesse una vita il più possibile normale” spiega la donna. Da qui le insistenze con la preside dell’Istituto scolastico, la quale si è rivolta alla Asl Rm1.

L’Azienda sanitaria, dopo una serie di controlli sullo stato vaccinale della classe, ha predisposto un incontro con famiglie e gli insegnanti sul tema vaccini, in cui sono state affrontate perplessità e paure. Il risultato è stato che tutti e 23 gli alunni si sono messi in regola, anche per le vaccinazioni non obbligatorie, ovvero due dosi di varicella (per i nati dopo il 2017), due di morbillo, parotite e rosolia e l’influenza stagionale.

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