La somministrazione dei vaccini ai minori (vaccinazione obbligatoria) è diventato un vero e proprio dovere giuridico e civico così come afferma il Tribunale di Milano

Quello della vaccinazione obbligatoria per i minori è un tema molto dibattuto. A seguito  delle nuove norme introdotte vaccinare i propri figli è diventato un vero e proprio dovere giuridico, oltre che civico, imposto per esigenze di tutela della salute collettiva.

Anche negli ultimi giorni di campagna elettorale si è dibattuto molto di vaccini, un tema che negli ultimi anni ha fatto registrare pareri opposti, ma di cui si parla spesso non con cognizione di causa.

Le diffidenze sui vaccini derivano in primo luogo dalla convinzione che abbiano una correlazione con l’autismo.

Recentemente hanno parlato di vaccini, e di cosa farebbero se fossero al governo, anche alcuni leader politici.

Attualmente i bambini non possono essere iscritti alla scuola materna e ai nidi nel caso in cui non siano  in regola con alcune vaccinazioni.

In base a quanto disposto dal D.L. 7 giugno 2017, n. 73,  i minori di età compresa tra zero e sedici anni devono effettuare obbligatoriamente le seguenti vaccinazioni:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b;
  • anti-meningococcica B;
  • anti-meningococcica C;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Queste vaccinazioni sono a carico del Servizio sanitario nazionale e, pertanto, gratuite. Al momento di iscrivere i figli a scuola i genitori dovranno mostrare al dirigente scolastico la documentazione relativa alle vaccinazioni fatte dal bambino e primo fra tutti il libretto vaccinale vidimato dall’Asl, ovvero il certificato o l’attestazione in cui l’azienda sanitaria certifica che il minore è stato sottoposto ai vaccini obbligatori, e in caso negativo, il motivo per cui lo stesso è esonerato dall’obbligo di legge.

E il Tribunale di Milano, Sezione IX Civile,  con l’ordinanza del 9.1.2018  (Presidente  Istruttore  dr.  Anna  Cattaneo), affrontando un caso di conflitto fra ex coniugi circa le vaccinazioni a cui sottoporre i figli, ha ribadito in quali casi si può evitare la vaccinazione obbligatoria.

I fatti.

Una donna propone ricorso ex art. 709-ter c.p.c. chiedendo che i due figli minori venissero sottoposti a tutte le profilassi vaccinali obbligatorie previste dall’art. 1, commi 1 e 1-bis, d.l. 7 giugno 2017, n. 73, nonché ad alcune vaccinazioni facoltative, in particolare  a fare eseguire, alla figlia  la vaccinazione  “Anti Papilloma 2 V” e, ad entrambi i minori, le vaccinazioni  antimeningococco ACWY e antimeningococco B,  ponendo le relative spese a carico del padre.

La ricorrente ha riferito che da quando l’ex coniuge si era avvicinato alla medicina omeopatica i due figli minori, a causa della contrarietà del padre, non erano stati sottoposti ai vaccini ora previsti dalla legge  come obbligatori, con la sola eccezione di quelle contro la difterite per un figlio  e contro il tetano per l’altro. Secondo la donna, il rifiuto dell’ex coniuge, necessario in quanto vigente il regime di affidamento condiviso dei minori, costituisce un grave inadempimento agli obblighi connessi alla responsabilità genitoriale di cui  l’ex marito era investito, suscettibile di arrecare grave pregiudizio alla salute dei minori; inoltre costituisce violazione delle disposizioni di cui al D.L. 07/06/2017, n. 73, convertito nella Legge 31 luglio 2017, n. 119.

L’ex marito, con memoria difensiva, chiede di poter sottoporre i figli agli “esami anticorpali” che consentono, mediante un semplice prelievo del sangue, di accertare l’esistenza di anticorpi di memoria. Detti esami si sostanziano nella “analisi seriologia” in grado di esonerare dall’obbligo della relativa vaccinazione, in alternativa alla “notifica effettuata dal medico curante” dell’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale ai sensi dell’art. 2 co. 2 D.L. 73/17.

La posizione del Tribunale di Milano

Nel caso de quo, secondo il giudice meneghino, la posizione dell’ex marito merita di essere considerata in quanto il D.L. 7 giugno 2017, n. 73 convertito con modificazioni dalla L. 31 luglio 2017, n. 119 (in G.U. 05/08/2017, n. 182 entrata in vigore 1’08/06/2017) ha stabilito all’art. 1 comma 1 che … per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per tutti i minori stranieri non accompagnati sono obbligatorie e gratuite, in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, le vaccinazioni di seguito indicate: antipoliomielitica;  anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti pertosse;  anti-Haemophilus influenzae tipo b.e al co. 1-bis che … per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per tutti i minori stranieri non accompagnati sono altresì obbligatorie e gratuite, in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, le vaccinazioni di seguito indicate: anti-morbillo;  anti-rosolia; anti parotite; anti-varicella.

Ci troviamo, pertanto, dinanzi ad un obbligo di legge, la cui violazione prevede una sanzione amministrativa come disposto dal comma 4 che recita: “In caso di mancata effettuazione delle vaccinazioni di cui ai commi 1 e 1-bis, ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale, ai tutori o ai soggetti affidatari ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cento a euro cinquecento”.

In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale di cui alla su citata norma, i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari sono convocati dall’azienda sanitaria locale territorialmente competente per un colloquio al fine di fornire ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e di sollecitarne l’effettuazione,

Ed in effetti la ASST  ha invitato i genitori  “per il colloquio finalizzato ad approfondire eventuali elementi ostativi all’adesione alle vaccinazioni o ad acquisire eventuali elementi clinici … che configurino elementi di esonero,  omissione/differimento” e che il padre non si è  presentato.

L’immunizzazione a seguito di malattia naturale e l’esenzione dalla  relativa vaccinazione

La nuova normativa prevede che l’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Ministro della sanità 15 dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, ovvero dagli esiti dell’analisi sierologica, esonera dall’obbligo della relativa vaccinazione. Di conseguenza il soggetto immunizzato adempie all’obbligo vaccinale di cui al suddetto articolo, di norma e comunque nei limiti delle disponibilità del Servizio sanitario nazionale, con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste immunizzazione.

Il Tribunale ha quindi stabilito che i due minori vengano sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge che non risultino effettuate alla luce dei certificati vaccinali prodotti in causa, in particolare la MMR 2^ dose (morbillo- parotite-rosolia) quanto a F… e la HBV 1^ dose (epatite B) – MMR 1^ dose (morbillo- parotite-rosolia) – TV 1^ dose (Poliomelite) quanto a N… e successivi richiami, a cura della madre  che si occuperà di tutte le necessarie formalità, con la sola esclusione di quelle vaccinazioni atte a prevenire malattie in relazione alle quali sia accertata la loro immunizzazione a seguito di malattia naturale comprovata dagli esiti dell’analisi sierologica che dovrà essere tempestivamente effettuata presso un ospedale pubblico a cura della  madre ed a spese del padre.

Per ciò che concerne i vaccini non obbligatori, il Tribunale ha rigettato la domanda, non ritenendo, allo stato, di grave pregiudizio alla salute dei minori la mancanza della vaccinazione Anti papilloma 2V e delle vaccinazioni anti-meningococcica B, C, anti pneumococcica e antirotavirus vista la scarsissima diffusione della meningite sul territorio dello Stato.

Avv. Maria Teresa De Luca

 

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