Per chi usa il cellulare alla guida sono allo studio sanzioni molto più severe
Si rischierà il ritiro immediato della patente se sorpresi con il cellulare alla guida, mentre non saranno previsti sconti sulle multe. Sono queste le sanzioni allo studio del Governo annunciate nei mesi scorsi dal viceministro dei trasporti Riccardo Nencini, e che potrebbero trovare presto applicazione con un decreto legge. Tali modifiche al Codice della Strada saranno molto probabilmente contenute in un decreto ad hoc che, secondo quanto anticipato dal Sole24Ore, dovrebbe arrivare entro l’estate.
Allo stato attuale, il codice della strada prevede che, per chi guida con il telefono in mano, sia comminata una multa di 161 euro e 5 punti in meno nella patente. Perché la patente venga invece sospesa da uno a tre mesi devono essere commesse due infrazioni nel corso di un biennio. Con le modifiche, invece, ci sarebbe proprio il ritiro immediato della patente per chi usa il telefono alla guida, e non quindi come previsto adesso soltanto in caso di recidiva.
Riguardo alle multe, si vorrebbe introdurre l’impossibilità di fruire della riduzione del 30% per chi paga la multa entro 5 giorni, poiché tale beneficio è escluso per le violazioni che comportano la sospensione della patente. Non è ancora chiaro, invece, se a cambiare saranno anche l’importo della multa e i punti da decurtare.
In materia di uso del cellulare alla guida, il Codice della Strada sancisce il divieto assoluto al conducente “di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore”. È consentito soltanto l’uso del vivavoce o dell’auricolare, ma solo e soltanto se il conducente non debba fare uso delle mani per utilizzarli, la qual cosa comprometterebbe la capacità di guida.
Stesso discorso per quanto concerne l’uso del cellulare alla guida quando si è fermi al semaforo rosso. La sentenza numero 3904/2012 del Tribunale di Torino, infatti, ha chiarito che tenere impegnata una mano sul cellulare incide comunque sulla corretta capacità di guidare in sicurezza la propria auto, in quanto implica comunque “un disturbo e una maggiore o minore deviazione della concentrazione alla guida del conducente”, implicando peraltro possibili ritardi in fase di ripartenza.




