Il presidente della Federazione Filippo Anelli replica al Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che ha riproposto l’idea di una graduale abolizione del numero chiuso per i corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria

“È avvilente ricominciare da zero! Oggi non mancano i medici, mancano gli Specialisti, mancano i medici di Medicina Generale”. E’ lo sfogo del presidente della FNOMCeO Filippo Anelli dopo le affermazioni del titolare del dicastero dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, che, in un’intervista al Corriere della Sera, ha riproposto l’idea dell’abolizione del numero chiuso, seppur gradualmente, per la Facoltà di Medicina.

 “Al Ministro chiediamo quale risposta voglia dare ai 10000 giovani medici laureati, abilitati, che non riescono ad accedere alla specializzazione o alla formazione in Medicina Generale. E non perché bocciati – sottolinea il vertice della Federazione dei medici – ma perché i posti sono troppo pochi, perché i finanziamenti sono insufficienti. Quale risposta voglia dare ai cittadini che, tra pochi anni, secondo gli studi compiuti dal sindacato ANAAO-ASSOMED, si troveranno con 16700 specialisti in meno, mentre i medici intrappolati nell’imbuto formativo, fermi tra laurea e specializzazione, saranno cresciuti e diventati 18000; a quei cittadini, uno su tre secondo i dati FIMMG, che si rimarranno senza medici di famiglia”.

Secondo la FNOMCeO, aprire l’accesso senza aver prima smaltito l’imbuto formativo e senza una riforma strutturale del sistema formativo rischia di far collassare il sistema, senza risolvere peraltro nei tempi necessari la carenza di specialisti, che riuscirebbero a formarsi quando già l’emergenza dovuta alla ‘gobba pensionistica’ sarebbe superata.

“La ricetta per uscire dall’impasse – afferma Anelli – è una e una sola: il Ministro deve garantire ad ogni iscritto a medicina che, quando si laureerà, troverà ad aspettarlo una borsa di specializzazione o per la Medicina Generale. Ogni medico ha il diritto di completare il suo percorso formativo, accedendo alla formazione post lauream secondo le sue inclinazioni e i fabbisogni del Servizio Sanitario. Ogni cittadino ha il diritto ad essere curato dai migliori professionisti, senza differenze negli accessi e nei trattamenti”.

“Oltre 10.000 giovani medici – prosegue – aspettano una risposta alla loro richiesta di ottenere una borsa di specializzazione o per la medicina generale”. Per la FNOMCeO si tratta di camici bianchi disoccupati, inoccupati, sottoccupati che se completamente formati risolverebbero, in tempi adeguati, l’emergenza della gravissima carenza dei medici specialisti.

“Ancora una volta –conclude Anelli – dichiariamo la nostra disponibilità a contribuire a una riforma organica ed efficace della Formazione, dall’accesso alla specializzazione, modificandone anche i percorsi e le modalità. Buon lavoro Ministro, e lasci perdere il numero chiuso. I giovani non vanno illusi, vanno aiutati a diventare ottimi professionisti”.

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