Si sono già registrati 12 casi di meningite in Toscana dall’inizio dell’anno. Decisa vaccinazione di massa per giovani e adulti

Fino a un milione di dosi: è questa la stima dei vaccini che potrebbero essere impiegati per far fronte all’allarme meningite in Toscana (12 casi solo dall’inizio del 2016).  Una decisione presa durante l’incontro che si è tenuto il 9 febbraio al Ministero della Salute, presenti il ministro Beatrice Lorenzin, l’assessore regionale al diritto alla salute della Toscana, Stefania Saccardi, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero, Ranieri Guerra, e il direttore generale di Aifa Luca Pani, e il parlamentare Federico Gelli.

La campagna di vaccinazione intensiva riguarderà soprattutto giovani e adulti (perché i più piccoli sono già vaccinati contro il meningococco C). Si è stabilita la gratuità senza limiti di età per la vaccinazione dell’Asl Toscana Centro (province di Firenze, Pistoia e Prato – dove si concentra il maggior numero di casi registrati), mentre nel resto della Regione sarà imposto il pagamento di un ticket ridotto.

In appoggio della Regione Toscana, l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) che aiuterà l’ente di prossimità a reperire i vaccini contro la meningite e a negoziare il prezzo. Parallelamente sarà portato avanti uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità che analizzerà la durata della protezione vaccinale.

Sarà quindi attivata un’unità di monitoraggio permanente che sarà composta da membri di Regione Toscana, Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità: lo scopo è quello di valutare la situazione da un punto di vista epidemiologico.

«Continuiamo a lavorare per risolvere una situazione grave e unica nel panorama nazionale e non solo. Proprio per questo stiamo rastrellando vaccini ovunque sia possibile reperirli, senza badare a spese e senza indugi» ha spiegato l’assessore alla Salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi, in risposta alle critiche avanzate da Stefano Mugnai (FI). «Solo pochi giorni fa – ha spiegato ancora Saccardi – Mugnai chiedeva addirittura che non somministrassimo vaccini buoni perché prossimi alla scadenza. Oggi ci accusa di fare appelli a tempo scaduto e dimentica colpevolmente che dalla scorsa primavera abbiamo invitato tutti a vaccinarsi».

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