Cartone al posto del gesso: succede all’ospedale di Reggio Calabria

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Hanno fatto scalpore le foto pubblicate dal Corriere della Sera all’ospedale di Reggio Calabria, che ritraggono pazienti con il cartone al posto del gesso. Ecco cosa è successo

Stanno creando diverse polemiche le immagini dell’ospedale di Reggio Calabria che mostrano alcuni pazienti con il cartone al posto del gesso.

Già, perché nel nosocomio calabrese, rompersi un braccio o un piede di notte può essere un problema, dal momento che il reparto di Ortopedia, a causa della carenza di personale, si occupa solo di casi gravi durante la notte.

Ecco quindi “spiegato” il cartone al posto del gesso. Il Pronto Soccorso, non avendo il materiale necessario per trattare casi simili e lussazioni, si arrangia come può.

E questo non significa certo che al Pronto Soccorso Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria medici e infermieri abbiano vita facile.

Il nosocomio è nato per rispondere alle esigenze di una città di circa 200mila persone, e adesso è l’unico punto di riferimento per l’intera provincia e i suoi 750mila abitanti.

Un ospedale saturo, con carenza di mezzi e personale, e in serie difficoltà.

“È una situazione da terzo mondo – ha dichiarato Gianluigi Scaffidi, rappresentante dell’Anaao – anzi neanche lì si vede più”.

Dal canto loro, i medici del Gom affermano: “Il Pronto soccorso non procede con l’approvvigionamento del materiale perché la farmacia dell’ospedale impone precisi limiti di spesa, in ossequio alle direttive del direttore generale Frank Benedetto e alla necessità di raggiungere il pareggio di bilancio”.

La questione, però, è a monte, ed è quella di un ospedale decisamente sottodimensionato rispetto al bacino di utenza cui si rivolge.

E se da più parti si parla di costruire un nuovo nosocomio, la soluzione a una situazione emergenziale non può essere questa. Anche perché la costruzione di un nuovo polo sanitario i cui tempi di realizzazione sarebbero prevedibilmente molto lunghi.

Dinanzi alle immagini dei pazienti con il cartone al posto del gesso la direzione dell’ospedale ammette di non sapere nulla, ma promette che indagherà.

“Per domani mattina – ha fatto sapere ieri la direzione – è convocata una riunione per chiarire la situazione e individuare gli eventuali responsabili. Di certo prenderemo provvedimenti”.

 

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