Come si valuta la perdita di chance e quando è solo equitativa

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Come si valuta la perdita di chance e quando è solo equitativa

Come si valuta la perdita di chance? Quando è solo equitativa e quando non lo è perchè non si tratta di perdita di chance ma di mancato risultato.

Assoluta incertezza = perdita di chance

Da qui bisogna partire per comprendere come si valuta la perdita di chance. E non si comprende come non si possa ritenere il risarcimento ad essa collegato come valutazione assolutamente equitativa.

Il presidente della III Sez. Civile della Cassazione, dott. Giacomo Travaglino, è chiaro su questo aspetto e l’esempio che spesso riferisce nei convegni in cui è relatore è il seguente:

Nascita di un neonato con malformazione grave non diagnosticata in gravidanza.

Mamma di fede cristiano-cattolica che interrogata in udienza alla domanda: “sig.ra se avesse saputo della grave malformazione avrebbe interrotto la gravidanza?”. La mamma, a motivo della sua fede e in base alla gravità della malformazione risponde così al Giudice: “Non lo so”.

Ecco, afferma il presidente Travaglino, questa è la vera perdita di chance!

L’assoluta incertezza e tutto ciò che non è tale, una volta verificato l’errore medico, e stabilito un nesso di causalità materiale tra evento di danno (errore) e danno evento (lesione) (anche secondo il solo criterio della possibilità scientifica, si parlerà di mancato raggiungimento di un obiettivo.

Quindi non si dovrebbe chiedere su quali parametri si basa una valutazione equitativa di un danno da perdita di chance, che per l’appunto, è puramente equitativa e corrisponde all’insanabile incertezza del nesso tra danno evento e danno conseguenza (causalità giuridica), ma cosa valutare a seguito di un illecito con un grado di più o meno probabilità priva il danneggiato di un risultato ottenibile con valutazione ex ante.

Questa riflessione vuole essere solo un spunto sul quale ragionare nella prossima tavola rotonda del 10 maggio alle ore 15 a cui si può partecipare gratuitamente con la sola iscrizione al link:

https://responsabilecivile.it/il-lavoro-del-ctu/.

Non perdete tempo ad iscrivervi in quanto i partecipanti previsti da remoto (Zoom) sono di 500. E ricordate che si parlerà anche di Complicanza ed errore medico, oneri probatori e il “più probabile che non”, con la presentazione di casi clinici reali.

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

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Errori medici e complicanze, ossia oneri probatori, nessi di causa, preesistenze e chance

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