È soggetta al termine di prescrizione quinquennale l’azione esecutiva rivolta al recupero del credito derivante da contributi previdenziali non tempestivamente opposti

La vicenda

L’attore aveva promosso opposizione avverso l’intimazione di pagamento (e sottostante cartella esattoriale), avente ad oggetto contributi previdenziali IVS e somme aggiuntive relativi agli anni 2004 e 2005, per intervenuta prescrizione ai sensi dell’art. 3 co. 9 e 10 l. 335/1995.

Il Tribunale di Catania ha accolto l’eccezione perché fondata (Sezione Lavoro, sentenza n. 51236/2019).

Tra la data di notifica della cartella esattoriale (3.7.2007) e la data di notifica dell’intimazione di pagamento impugnata era maturato il termine quinquennale di prescrizione di cui all’art. 3 co. 9 e 10 l. 335/1995, senza che l’amministrazione resistente avesse validamente documentato ulteriori atti interruttivi della stessa.

Il riferimento normativo

L’art. 3 co. 9 e 10 l. 335/1995 dispone che: “Le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono e non possono essere versate con il decorso dei termini di seguito indicati:

a) dieci anni per le contribuzioni di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e delle altre gestioni pensionistiche obbligatorie, compreso il contributo di solidarietà previsto dall’articolo 9- bis, comma 2, del decreto-legge 29 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° giugno 1991, n. 166, ed esclusa ogni aliquota di contribuzione aggiuntiva non devoluta alle gestioni pensionistiche. A decorrere dal 1° gennaio 1996 tale termine è ridotto a cinque anni salvi i casi di denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti;

b) cinque anni per tutte le altre contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.

I termini di prescrizione di cui al comma 9 si applicano anche alle contribuzioni relative a periodi precedenti la data di entrata in vigore della presente legge, fatta eccezione per i casi di atti interruttivi già compiuti o di procedure iniziate nel rispetto della normativa preesistente. Agli effetti del computo dei termini prescrizionali non si tiene conto della sospensione prevista dall’articolo 2, comma 19, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, fatti salvi gli atti interruttivi compiuti e le procedure in corso”.

Il termine di prescrizione quinquennale dei contributi previdenziali

Il giudice del lavoro siciliano ha affermato l’applicabilità del termine prescrizionale quinquennale di cui al citato art. 3 co. 9 l. n. 335/1995 anche ai casi, come quello in esame, di prescrizione successiva alla notifica di cartella esattoriale non opposta nel termine di 40 giorni.

Ed invero, “la cartella esattoriale non opposta non può assimilarsi a un titolo giudiziale, poiché l’incontentabilità del diritto di credito in essa contenuto non deriva da un provvedimento di natura giurisdizionale e non può, quindi, applicarsi a siffatto credito la prescrizione decennale conseguente ad una sentenza di condanna passata in giudicato”.

La cartella esattoriale può essere [invece] assimilata all’ingiunzione fiscale che, in quanto espressione del potere di accertamento e di autotutela della P.A., ha natura di atto amministrativo ed è priva dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato, sicché la decorrenza del termine per l’opposizione, pur determinando la decadenza dall’impugnazione, non produce effetti di ordine processuale, con la conseguente inapplicabilità dell’art. 2953 c.c. ai fini della prescrizione.

Il principio di diritto

Attesa l’identità della ratio, il giudice di primo grado ha ritenuto di poter far applicazione del principio di diritto stabilito dalla Suprema Corte in materia di ingiunzione fiscale, secondo cui “l’ingiunzione fiscale, in quanto espressione del potere di autoaccertamento e di autotutela della p.a., ha natura di atto amministrativo che cumula in sé le caratteristiche del titolo esecutivo e del precetto, ma è priva di attitudine ad acquistare efficacia di giudicato… con la conseguente inapplicabilità dell’art. 2953 c.c. ai fini della prescrizione” (Cass. civile, sez. trib.12263/2007).

Ne consegue che l’azione esecutiva rivolta al recupero del credito previdenziale non tempestivamente opposto non è soggetta al termine decennale di prescrizione dell’actio iudicati di cui all’art. 2953 c.c., ma al termine proprio della riscossione dei contributi e quindi al termine quinquennale introdotto dalla legge n. 335/1995.

Peraltro, in una recente sentenza le Sezioni Unite della Cassazione (n. 23397 del 17.11.2016) hanno risolto il contrasto giurisprudenziale sul punto, stabilendo che la scadenza del termine ex art. 24 co. 5 D.lgs. 46/1999 per impugnare la cartella di pagamento ha soltanto l’effetto di rendere irretrattabile il credito contributivo senza determinare anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve, nella specie quinquennale, in quello ordinario (decennale) ai sensi dell’art. 2953 c.c.

Il regime di prescrizione delle somme aggiuntive

Quanto alle somme aggiuntive, è stato invece chiarito che “il credito per sanzioni civili, che trae origine da una obbligazione accessoria ‘ex lege‘, ha pur nella sua accessorietà, la stessa natura giuridica della obbligazione principale e deve essere assoggettato al medesimo regime prescrizionale; in particolare, con riferimento alle omissioni ed evasioni contributive, la prescrizione del credito per sanzioni civili è la medesima dei contributi cui esse ineriscono” (Cass. 2620/2012; Cass. 8814/2008; Cass. S.U. 5076/2015).

Per queste ragioni il Tribunale ha dichiarato la sopravvenuta estinzione per prescrizione del diritto di credito per contributi previdenziali IVS e somme aggiuntive portato dalla cartella di pagamento impugnata e, per l’effetto, ha annullato la successiva intimazione di pagamento.

La redazione giuridica

Leggi anche:

REATI TRIBUTARI: E’ PUNIBILE L’INDEBITA COMPENSAZIONE DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI?

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui