Contributo baby sitting 2018, rese note le modalità di erogazione

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L’Inps ha fornito le istruzioni operative per la gestione della domanda del contributo baby sitting 2018

Le neomamme che non usufruiscono del congedo parentale potranno continuare a presentare domanda per il contributo baby sitting 2018. Grazie a un emendamento presente nella Legge di bilancio 2017 il bonus, introdotto in via sperimentale per gli anni 2013-2015, è stato rifinanziato per il biennio 2017-2018.

L’Inps, con il messaggio n.1428 dello scorso 30 marzo, ha fornito le istruzioni operative per la gestione della domanda; il documento descrive la misura, la durata, i soggetti ammessi al contributo e le modalità della sua erogazione; il tutto anche alla luce della reingegnerizzazione della procedura telematica di presentazione delle domande per ottenere il beneficio.

La misura è erogabile alle lavoratrici dipendenti, alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata e alle lavoratrici dipendenti. L’importo del contributo è pari a 600 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici autonome).

La somma viene corrisposta mediante il ‘Libretto Famiglia’ ed è divisibile solo per frazioni mensili intere.

Potranno fruire del contributo anche le lavoratrici part-time, in misura proporzionata in ragione del ridotto numero di ore lavorate.

La domanda va presentata all’Inps esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali: Web, servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale Inps; Enti di patronato, avvalendosi dei servizi telematici offerti dagli stessi; Contact Center. Le domande pervenute mediante canali telematici di trasmissione diversi da quelli sopraindicati non saranno prese in considerazione.

La presentazione delle domande sarà consentita fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino a esaurimento dello stanziamento. Al riguardo, la cifra prevista dalla legge di bilancio 2017 è pari a 50 milioni di euro; 40 milioni per le lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione separata e 10 milioni per le lavoratrici autonome.

Una volta presentata la domanda sarà possibile consultare il provvedimento di accoglimento o rigetto direttamente sul sito dell’istituto, mediante accesso personale della lavoratrice madre.

 

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