L’uomo, deceduto nel 2014, aveva contratto un’epatite cronica a causa di una emotrasfusione a cui era stato sottoposto nel 1982

Il Ministero della Salute dovrà versare 200mila euro ciascuna alla moglie e alle due figlie di uomo di 70 anni morto nel 2014 per gli esiti di un’epatite cronica diagnosticata nel 2007 e contratta in occasione di una trasfusione di sangue infetto a cui era stato sottoposto in un ospedale siciliano ben 25 anni prima, nel 1982.

Lo ha stabilito il TAR di Catania, che ha dato 60 giorni di tempo al dicastero di Lungotevere Ripa per liquidare il risarcimento, provvedendo altresì a nominare il Ragioniere Generale dello Stato, come commissario ad acta, per eseguire il provvedimento “in caso di inutile decorso del termine”.

La pronuncia del Giudice amministrativo – riferisce la Sicilia – fa seguito “all’inadempienza del ministero” dopo la sentenza di condanna emessa dal Tribunale del capoluogo etneo.
Il legale delle eredi ha sollecitato, per loro conto, l’esecutività della sentenza chiedendo il risarcimento stabilito dalla sentenza di merito.

L’ulteriore risarcimento danni è stato richiesto dall’avvocato in favore dei suoi assistiti per il cosiddetto “danno da perdita del rapporto parentale”.

Rimasta inascoltata la richiesta risarcitoria formulata in via stragiudiziale, il legale ha proposto la richiesta di un giudizio di risarcimento danni davanti al Tribunale di Catania.

La decisione del TAR di Catania arriva a distanza di pochi giorni da un’altra pronuncia del Tribunale del capoluogo di provincia siciliano che ha riconosciuto il diritto agli indennizzi ex legge 210/92 a un uomo, nel frattempo deceduto, sottoposto nel 1973 a una trasfusione di sangue infetto. In quel caso, la vittima, ricoverata in una struttura ospedaliera di provincia e sottoposta, a causa di una gravissima emorragia, a delle emotrasfusioni, aveva scoperto la positività agli ANTI-HCV in seguito a degli esami ematici svolti nel 2008, mentre solamente nel 2015 aveva appreso della possibile riconducibilità dell’epatite contratta alle trasfusioni di sangue praticategli oltre 40 anni prima.

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