Impegna l’incrocio con luce rossa e investe la moto (Corte Appello Reggio Calabria, sez. I, 11/04/2022, n.270).

Impegna l’incrocio con luce rossa investendo la moto e procurando gravi lesioni fisiche al motocilista.

Gli attori esponevano che il sinistro si era verificato per responsabilità esclusiva, della Lancia Y10 che impegnava l’incrocio a semaforo rosso ed investiva il motociclista.

L’impatto tra i due mezzi era stato violento tanto che il motociclista, pur indossando regolarmente il casco, riportava lesioni personali permanenti  in ragione del 33% .

La moto si incendiava e veniva demolita e la dinamica del sinistro risulta confermata dal verbale di intervento della Polizia Stradale.

Il Tribunale di Reggio Calabria dichiarava la responsabilità del conducente dell’autovettura nella misura dell’80% e rimetteva la causa sul ruolo,  al fine di liquidare i danni.

Con la sentenza definitiva, il Tribunale di Reggio Calabria condannava l’Assicurazione al pagamento in favore del motociclista della somma complessiva, di euro 102.987,00; accoglieva la domanda di regresso dell’Assicurazione e per l’effetto condannava il convenuto a rivalere alla stessa la somma sborsata in favore del motociclista.

Il danneggiato propone appello lamentando la erronea applicazione delle tabelle del Tribunale di Reggio Calabria ed erronea applicazione delle risultanze probatorie in punto di attribuzione della responsabilità per il 20%.

La censura non è fondata e  la Corte condivide le conclusioni del primo Giudice, ritenendo che il motociclista abbia concorso a determinare l’incidente in quanto attraversava l’incrocio in maniera imprudente, fermo restando la maggiore responsabilità del veicolo Lancia che impegna l’incrocio a semaforo rosso.

L’art. 2054 c.c. stabilisce che in caso di scontro fra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. Anche quando viene accertata la colpa esclusiva di uno solo dei due conducenti, l’altro, non per questo sarà, automaticamente, liberato dalla presunzione di corresponsabilità, ma è necessario che dimostri di avere osservato le norme sulla sicurezza e quelle di comune prudenza.

In argomento, la Suprema Corte ha statuito che “In tema di responsabilità civile da circolazione dei veicoli, anche se dalla valutazione delle prove resti individuato il comportamento colposo di uno solo dei due conducenti, per attribuirgli la causa determinante ed esclusiva del sinistro deve parimenti accertarsi che l’altro conducente abbia osservato le norme sulla circolazione e quelle di comune prudenza, perché è suo onere dimostrare di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno, altrimenti dovendo presumersi anche il suo colpevole concorso”.

Ebbene, pacifico che il veicolo impegna l’incrocio con semaforo rosso; viceversa il motociclista aveva la luce verde, ma ciò non toglie che l’incrocio vada comunque attraversato con prudenza.

In tal senso il motociclista non ha fornito la prova del proprio attraversamento prudente dell’incrocio semaforico.

Sull’utilizzo delle tabelle del Tribunale di Reggio Calabria, la doglianza è parzialmente fondata. La Suprema Corte ha stabilito che, in caso di liquidazione del danno biologico, il criterio di liquidazione deve essere estrapolato dalle Tabelle di Milano, salvo che non sussistano in concreto circostanze idonee a giustificarne l’abbandono.

Il Giudice di primo grado ha effettuato il calcolo facendo riferimento alle tabelle del Tribunale di Reggio Calabria 2009 ed, applicando il corrispondente importo minimo di euro 88,00 pro die, ha stabilito che la somma a tale titolo dovuta è pari ad euro 10.604,00.

Tale l’importo è identico a quello ottenuto con l’utilizzazione delle tabelle  milanesi, pertanto alcuna doglianza può essere mossa. Invece il calcolo della inabilità permanente è superiore a quello liquidato con l’utilizzo delle tabelle di Milano e viene ricalcolato in euro 123.615,00.

La complessiva somma, viene ridotta del 20% (ovvero di euro 26.843,80).

Avv. Emanuela Foligno

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