Il danno alla salute, alla privacy e all’immagine derivante dall’infedeltà del coniuge deve essere risarcito

Per il coniuge che, in costanza di matrimonio, trova l’amore della sua vita e si dimentica del vincolo coniugale, è legittimo non solo l’addebito ma anche il risarcimento del danno al coniuge tradito. Lo ha chiarito la Suprema Corte nella sentenza n. 8862/2020 in materia di infedeltà del coniuge.

La storia è semplice e abbastanza comune: separazione con addebito al marito per violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale, mantenimento dei figli a carico del marito, casa coniugale alla moglie.

L’infedeltà dell’uomo, cruciale nello svolgimento della separazione, è stata poi confermata dalla convivenza more uxorio iniziata successivamente alla separazione.

I giudici di primo grado e quelli dell’appello avevano ritenuto che non fosse possibile onerare il coniuge colpevole di tradimento anche con l’obbligo del risarcimento del danno.

La donna tuttavia non si è rassegnata a sopportare il tradimento e la vergogna di essere stata ingannata in quel modo e con queste motivazioni ha presentato ricorso dinanzi la Suprema Corte di Cassazione.

La donna faceva presente che la vita matrimoniale era apparentemente normale, nulla lasciando presagire la presenza di una relazione parallela che tanto coinvolgesse il marito da un punto di vista fisico e mentale.

Il perdurare dell’inganno era evidentemente un motivo che insieme all’onta della vergogna giustificava la richiesta del risarcimento del danno.

La Corte di Cassazione, in aperto contrasto con quanto deciso dai giudici dell’appello e del primo grado riteneva che «la violazione di diritti fondamentali della persona, incidendo su beni essenziali della vita, dà luogo al risarcimento di danni non patrimoniali» (come, appunto, la violazione di obblighi nascenti dal matrimonio). Da questo punto di vista quindi la donna aveva patito un danno ingiusto e aveva diritto al risarcimento dei danni.

                                                               Avv. Claudia Poscia

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